I 7 grandi a Taormina alla saga dei bla-bla

Ci voleva poco a prevedere l'entusiastica accoglienza dei 7 Grandi della Terra per la bellezza paradisiaca del gioiello jonico, alle falde dell'Etna. Ma i più ricchi e potenti del Pianeta si erano convocati a Taormina non per una visita turistica, ma per discutere e (se possibile) avviare a soluzione i più gravi problemi del momento.

Ma, visti i rapporti che li slega, ci voleva poco a prevedere che il 'summit' siculo si sarebbe risolto in senplice 'Conclave' delle buone intenzioni, cioé dei bla-bla. E così purtroppo è stato.

Soltanto su una delle questioni sul tappeto è uscita la 'luce verde' anche se non del tutto neppure su questo. Nel documento finale si concorda l'unità nella lotta contro i 'ramoscelli vari' del terrorismo, Isis in primis. Bello sforzo dato che tutto il mondo è malato da questa Aids del nuovo millennio.

Ma dicevamo che anche qui ci siamo fermati in mezzo al guado. Alludo all'impegno generale di scambio reciproco delle informazioni riservate: il recente caso di Manchester in cui gli 007 britannici da tempo sapevano tutto dell'autore della strage e delle sue intenzioni si son ben guardati dal farlo sapere agli alleati americani. Il clamoroso errore di Downing Street ha giustamente indotto la Premier inglese Theresa May a disertare Taormina.

Sospetto, egoismo, protezionismo. Come ci si può fidare di un Trump che promette al Papa di agire per la pace e poi va a Bruxelles a chiedere alla Nato di aumentare del 2% le spese per gli armamenti? O del fatto che non accetta neppure un accenno alla tutela dell'ambiente dato che il suo proclama “America First” deve garantirgli di continuare il boom economico che da 8 anni è sempre con un Pil sopra le due cifre?

Poi, di fronte all'epocale fenomeno dell'esodo, fa distinzione tra chi fugge dalle guerre (cui lui contribuisce) dai poveracci (tra cui troppi bambini) che vanno semplicemente a cercare vie d'uscita dalla fame e dalla disperazione.

Rimanendo in materia, è illusorio pensare di risolvere il problema fissando quote di accoglienza. Sono anni che l'Ue l'ha fatto in Europa, ma molti Stati non le osservano (in particolare Ungheria e Polonia) pur ricevendo contributi, per di più non subendo le sanzioni previste da Bruxelles per l'inadempienza.

E ora due esempi che smentiscono i proclami sull'uguaglianza. Dopo l'attentato di Manchester si son versate tante lacrime da far esondare i fiumi; neppure un accenno invece all'ennesima strage di cristiani copti a Sud del Cairo anche se compiuto dalla stessa Isis che ha agito in Inghilterra.

Uguaglianza? C'è chi muore di fame e invece Melania, moglie di Trump, va in giro per Roma con un soprabito firmato ch è costato 50 mila dollari?

Se proprio ci dev'essere un altro summit, fatelo almeno in pieno deserto da cui arriveranno echi meno scandalosi di proclami senza seguito.

Augusto dell'Angelo

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