Accordo fiscale con la vecchia proprietà di Porto Piccolo non valido: contenzioso fra Comune di Duino Aurisina e la Rizzani De Eccher

La notizia che c’è un contenzioso tributario di 2 milioni di euro fra l’amministrazione comunale di Duino Aurisina e la proprietà di Porto Piccolo diffusa dalla testata giornalistica del Tgr Rai non ha trovato cittadinanza sui quotidiani locali, forse perchè è bene non mettere in piazza gli interessi della proprietà di Porto Piccolo,  l’immobiliare udinese Rizzani de Eccher soprattutto quando questi interessi non sono particolarmente positivi. La vicenda però, per onor di verità, nasce ben prima che la Rizzani De Eccher operasse il suo investimento sull’area di circa 400 milioni che ha consentito la nascita un nuovo resort di lusso nella Baia di Sistiana, un resort che sarebbe limitativo chiamare così, perchè in realtà si è dato vita ad un nuovo borgo di … alto bordo, nato dalla riqualificazione della cava di pietra abbandonata dagli anni Settanta in uno dei tratti più belli della costa tra i castello di Duino e Miramare. La realizzazione di quel progetto è stata lunga e complessa tra passaggi di proprietà, cambi di progetti (i primi erano di Rob Krier e Renzo Piano) e vicende alterne fino alla nascita del Fondo Rilke e all’acquisto di quote di maggioranza da parte dell’immobiliare udinese Rizzani de Eccher che aveva vinto l’appalto di costruzione e che poi si è inglobata la proprietà con annessi e connessi. Ed è fra le pieghe dei “connessi” che si è perfezionato il contenzioso nei confronti dei vari proprietari (fino ad arrivare alla Rizzani De Eccher) che si sono succeduti dal 2010 ad oggi. Tutto nasce da un accordo avvallato pare anche dall’agenzia delle Entrate fra l’allora sindaco di Duino Giorgio Ret e la società Serenissima, accordo che consentiva (sarebbe anche interessante studiarne la legittimità) il pagamento delle tasse per importi inferiori allo standard usato per i comuni e certamente meno facoltosi cittadini. La giunta comunale successiva, quella del sindaco Vladimir Kukanja non convinta dell’accordo sottoscritto dai predecessori dispose accertamenti fiscali, così nel novembre 2015 la commissione tributaria provinciale di Trieste arrivò alla condanna della proprietà di Porto Piccolo a versare quasi 2 mln di euro per gli anni 2012 e 2013. Secondo la dichiarazione di Lorenzo Corigliano ex assessore al bilancio di Duino Aurisina rilasciata ai microfoni Rai, veniva stabilito un valore dei terreni edificabili di Porto Piccolo della ex Cava di Sistiana di quasi 40 mln di euro. Ma in realtà tre mesi prima era stato fatto un atto fra società “sviluppo turistico Sistiana” e Serenissima per cui il valore di questi stessi terreni veniva stabilito in 82 milioni di euro, il doppio del valore precedente.
L’attuale proprietà La Rizzani De Eccher di Udine che ha “ereditato” questa situazione ha deciso di fare ricorso alla commissione tributaria regionale per bloccare il pagamento dei due milioni di euro. Pare che la sentenza pendente arriverà fra qualche mese. Secondo la nuova proprietà infatti il Comune avrebbe solo successivamente negato la validità dell’accordo a suo tempo sottoscritto chiedendo un importo di tributi superiore a quello pattuito nell’accordo stesso.
Una vicenda complessa quindi che vede la posizione dell’attuale sindaco di diverso avviso rispetto alla posizione della proprietà. C’è anche da dire che l’attuale prima cittadina di Duino Aurisina  Daniela Pallotta all’epoca dell’accordo in questione era assessore al bilancio e quindi sembra difficile pensare non fosse a conoscenza dei fatti avvallati proprio dalla giunta di cui faceva parte. Oggi ostenta invece sicurezza relativamente al recupero tributario,  una sicurezza che si è concretizzata nel fatto che parte delle somme contestate alla Rizzani De Eccher sono state inserite in bilancio, da molti viene considerato un azzardo.

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