Accordo tra Regione FVG e Comune Cervignano per recupero area di 11 ettari

È stato firmato oggi tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Cervignano del Friuli il Protocollo per la valorizzazione e il riuso del compendio dell’ex caserma Monte Pasubio di proprietà del Comune friulano. All’incontro erano presenti la presidente della Regione Debora Serracchiani, l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Mariagrazia Santoro e il sindaco di Cervignano Gianluigi Savino. Il compendio oggetto dell’accordo, che ha un’estensione complessiva di circa 11 ettari e che al suo interno ospita edifici e manufatti diversi per dimensioni, epoca di costruzione, tipologia e funzione, è ubicato nel centro cittadino ed è in stato di abbandono e degrado. Il Comune di Cervignano, in qualità di ente proprietario, si è fatto promotore dell’iniziativa del riutilizzo del compendio, considerandolo strategico nei propri piani di sviluppo territoriale. "Questa era una ferita all’interno della città di Cervignano - ha detto la presidente siglando il documento - che sarà sanata, riqualificata e ridata alla vita della città e dei cittadini. Superate parecchie difficoltà, inizia oggi un percorso molto atteso, per il quale sono stati posti pochi obiettivi ma molto chiari e rispondenti ai bisogni del territorio: sanità, scuola e politiche della casa. Per la particolare storia della Regione, il riutilizzo delle aree militari dismesse - ha aggiunto Serracchiani - può essere considerato un ambito di intervento prioritario al fine di un riuso sostenibile del suolo".

Da parte della Regione sono stati formalizzati alcuni impegni, tra cui il supporto alla costruzione di un nuovo edificio scolastico per l’accorpamento di due scuole secondarie di secondo grado, utilizzando risorse finanziarie pari a 3,9 milioni di euro messi a disposizione dalla legge della “Buona Scuola”. Vi è inoltre l'impegno a realizzare una nuova sede del Distretto Sanitario Est e di strutture dedicate allo sviluppo dell’assistenza sanitaria territoriale e dell'integrazione socio-sanitaria. Ai sensi della legge regionale di riforma delle politiche abitative, sarà infine valutata anche una richiesta d'intervento di social housing, alla luce della domanda espressa dal territorio.

"Compendi di queste dimensioni e in luoghi così strategici - ha osservato Santoro -richiedono un programma operativo molto articolato, risultato del lavoro congiunto di competenze e assessorati diversi che concorreranno nell’attuazione di questo protocollo. Nello specifico dell'housing sociale - ha spiegato l'assessore - partiamo in vantaggio in quanto il terreno è messo a disposizione dall’amministrazione comunale, cosicché il quadro economico ne risulta molto più sostenibile.

"Assoluta felicità per un giorno storico" e' stata espressa dal sindaco Savino, il quale ha riconosciuto alla Regione di "aver dimostrato di saper interpretare a pieno il suo ruolo di coordinamento e di programmazione. Il Comune ha fatto la sua parte proponendo un progetto importante, composito, che darà alla Bassa Friulana importanti punti di riferimento. Cervignano è una città di servizi, e sempre più dovrà esserlo: punto di riferimento per gli altri comuni dell'Unione territoriale".

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