ANCI Fvg vuol cambiare pelle su modelo Trentino e si fa anche promotore della riforma della legge elettorale regionale

Circa 50 comuni hanno firmato per cancellare l’incandidabilità dei sindaci alle regionali accogliendo la proposta avanzata del presidente Mario Pezzetta. ANCI Fvg ha in sostanza chiesto di rivedere la legge elettorale regionale anche per quanto riguarda l’ineleggibilità dei sindaci e quindi durante l’Assemblea regionale è stato condiviso il documento per richiedere alla Regione di modificare la legge 21/2004 consentendo a tutti i sindaci di essere candidabili e quindi eleggibili anche in consiglio regionale. Ad oggi invece, secondo la norma vigente, i sindaci dei comuni superiori a 3.000 abitanti sono obbligati a dimettersi 90 giorni prima della scadenza del quinquennio del Consiglio Regionale.
“Tale incandidabilità risulta anti costituzionale perché di fatto differenzia i diritti tra i cittadini, discriminando gli amministratori locali che invece da sempre sono punto di riferimento del territorio e di chi lo abita” commenta il presidente Mario Pezzetta.
Il documento è stato sottoscritto da tutti i presenti all’Assemblea: Trieste, Pordenone, Palmanova, Spilimbergo, Casarsa della Delizia, Sacile, San Canzian, d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo, Torviscosa, Ruda, Bagnaria Arsa, Tolmezzo, Chiopris-Viscone, Aiello del Friuli, Latisana, Sagrado, Staranzano, Bicinicco, Romans d’Isonzo, Terzo di Aquileia, Aquileia, Cervignano del Friuli, Prata di Pordenone, Reana del Rojale, Ragogna, Fanna, Gemona, Manzano, Tolmezzo, San Vito al Tagliamento, San Daniele del Friuli, Roveredo in Piano, Porcia, Valvasone Arzene, Polcenigo, Carlino, S. Giorgio di Nogaro, Doberdò del Lago, Ovaro, Socchieve, Arba, Azzano Decimo, San Giorgio della Richinvelda, Cordovado, Remanzacco, S. Martino al Tagliamento, Ravascletto, Brugnera, Corno di Rosazzo, Campolongo.
“Su questo come su altri aspetti della legge elettorale regionale, l’Anci si riserva di avanzare delle proprie proposte” aggiunge Pezzetta.
Anci, infatti, richiede al consiglio regionale anche che, al momento del voto, ogni elettore possa esprimere la doppia preferenza di genere, consentendo di votare contemporaneamente candidati maschi e femmine. L'assemblea sei sindaci non ha paralo sol della temaica elettorale, ha dato anche il via libera al rinnovo dell’Anci FVG sul modello Trentino. “Nella nostra regione dobbiamo essere capaci di promuovere un’autonomia che ormai fuori di qui è percepita come un privilegio.  Come Anci FVG è il momento giusto per iniziare un percorso di analisi, di riorganizzazione e di confronto con l’associazione nazionale per rifondarci come Casa delle Autonomie. Il naturale percorso di rifondazione può seguire il solco tracciato dal Consorzio dei Comuni Trentini.”
Dalle parole del presidente Mario Pezzetta si evince l’importante strada di cambiamento che l’Anci FVG intende perseguire e che oggi è stata discussa e approvata durante l’Assemblea dei Comuni tenutasi nel Municipio di Casarsa della Delizia.
Il nuovo modello di Anci FVG può essere proprio quello del Consorzio dei comuni trentini con cui Anci da mesi ha avviato un rapporto di stretta collaborazione.
Il modello nazionale dell’associazione dei comuni potrà essere così arricchito dalla presenza di un modello avanzato di organizzazione dei comuni che intendono interpretare l’autonomismo regionale a partire da tutte le comunità locali.
ANCI FVG potrà quindi diventare Casa delle autonomie per supportare e incrementare la ricchezza del patrimonio territoriale ed essere parte attiva delle riforme necessarie. Un percorso autonomistico che mantenga il legame politico con Roma rinegoziandone il rapporto.
Sono intervenuti: Lavinia Clarotto, Renzo Francesconi, Markus Maurmair, Mauro Zanin, Renato Carlantoni, Roberto Ceraolo, Eligio Grizzo, Elena Cecotti, Andrea De Nicolò, Davide Furlan.

Potrebbero interessarti anche...