Assenteisti “sotto torchio” Entro un mese licenziamento anche per il dirigente distratto

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Ricordate la foto dell’agente di polizia municipale del Comune di Sanremo che va a timbrare il cartellino in mutande... Una immagine che ha fatto più danni per la reputazione dei pubblici dipendenti di quanti ne abbiano fatti decine di anni di lotte sindacali per i lavoratori privati. Sull’onda dello sdegno collettivo per un comportamento tanto riprovevole quanto diffuso, è stato emanato un decreto legge che punisce gli assenteisti molto più di quanto fatto sino ad ora. I dipendenti che vengono colti a  timbrare l’entrata senza poi andare davvero in ufficio rischiano il licenziamento entro trenta giorni. Per vincere l’eventuale (e non certo improbabile) inerzia-ritrosia del dirigente responsabile, si è pensato di coinvolgere quest’ultimo nel caso in cui non abbia provveduto al controllo. Come se non bastasse, il rimborso richiesto al lavoratore potrebbe essere direttamente proporzionale al danno di immagine subito dalla “azienda” (cioè lo Stato), in altre parole più la vicenda farà scalpore su giornali e televisioni, più pesante sarà la sanzione economica a carico degli assenteisti.
Secondo la riforma allo studio, gli assenteisti colti in flagrante, ovrebbero essere sospesi entro 48 ore da posto e stipendio per vedersi poi arrivare entro 30 giorni la sanzione, fino al licenziamento. La minaccia del licenziamento, per «omissione di atti d’ufficio», pende anche su dirigenti che non fanno scattare in tempo la sospensione e il procedimento disciplinare.
Il dibattito si aggiunge a quello più generale del rinnovo dei contratti pubblici, tema oggi davvero “caldo”.
Il tema dell’assenteismo, in particolare, oltre che caldo risulta anche molto delicato; in ballo, infatti, ci sono due esigenze contrapposte: il diritto di difesa dei dipendenti e la lotta alle tattiche difensive degli accusati che puntano alla prescrizione dei termini. L’Esecuvito punta tutto sulla questione tecnica: modalità e tempi certi per l’avvio del procedimento displinare, in modo da superare le procedure ordinarie, decisamente più lunghe. Il dato più contestabile è senza dubbio quello del metro della rilevanza mediatica, poco tecnico e molto politico.

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