Balneazione: i dati disponibili sui siti delle agenzie ambientali, eccellente in Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia, su 66 siti destinati alla balneazione 64 risultano classificati con livello di qualità eccellente e 2 con livello di qualità buono. Questo almeno secondo i dati ufficiali della rete di monitoraggio Arpa. Questi risultati caratterizzeranno per tutto il 2018 le aree individuate dalla Regione Friuli Venezia Giulia per tale attività ricreativa, indipendentemente da occasionali eventi di inquinamento. La classificazione, infatti, viene fatta sulla base dei dati analitici derivanti dal monitoraggio dei quattro anni precedenti, in questo caso dal 2014 al 2017. Il monitoraggio a lungo termine permette di classificare le acque balneabili in diversi livelli di qualità, attraverso l’analisi del trend degli indicatori di contaminazione fecale presenti in tali aree nel quadriennio considerato.

Nel corso della stagione balneare 2017 non si sono mai verificati superamenti dei valori limite degli indicatori, rilevando pertanto una condizione complessivamente buona.

Prendendo in considerazione il quadriennio 2014-17, complessivamente sono state 4 le stazioni (1 nel Comune di Trieste, 1 nel Comune di Muggia e 2 nel Comune di Duino-Aurisina) che hanno superato in alcuni campionamenti i valori limite degli indicatori di inquinamento fecale indicati dalla normativa di settore. Ad ogni modo, tutti gli eventi critici si sono verificati a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli precedenti il giorno del campionamento e sono stati considerati di breve durata (inquinante presente per un periodo inferiore a 72 ore).

In Friuli Venezia Giulia, oltre al monitoraggio delle acque di balneazione attraverso gli indicatori di inquinamento fecale, Arpa FVG è impegnata nel “Piano regionale di sorveglianza per la gestione del rischio sanitario associato alle fioriture algali”.

Viene pertanto analizzata la comunità fitoplanctonica e particolare attenzione viene data alla presenza della microalga Ostreopsis ovata; questa in particolari condizioni meteo-marine e ad elevate concentrazioni produce tossine non letali, ma che possono provocare disturbi ai bagnanti e accumularsi negli organismi marini.

Sulla base dei risultati del monitoraggio effettuato sia per il controllo delle acque di balneazione, sia nell’ambito del Programma di monitoraggio nazionale per il controllo dell’ambiente marino costiero, è stato possibile osservare che fioriture di Ostreopsis ovata e Ostreopsis spp. si sono verificate alla fine della stagione estiva del 2012, nell’area del comune di Duino Aurisina, e nel settembre 2014, dove il fenomeno ha interessato l’area costiera di Barcola (comune di Trieste).

Nel settembre 2015 è stata osservato un aumento della concentrazione bentonica dell’alga nelle aree oggetto d’indagine ma non è stato mai superato il valore soglia previsto per la colonna d’acqua; lo stesso fenomeno si è ripetuto nel settembre 2016 e nello stesso mese del 2017.

Per la stagione balneare in corso, il periodo di monitoraggio previsto per le acque di balneazione è compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre ad eccezione delle zone balneabili del lago di Sauris nelle quali la stagione è compresa tra il 30 giugno e il 24 agosto.

Arpa FVG si è dotata negli anni di strumenti adatti a comunicare tempestivamente i risultati dei monitoraggi mensili. Nella sezione del sito web dell’Agenzia dedicata alle acque di balneazione è possibile accedere ai risultati del monitoraggio, presentati sotto forma di bollettini mensili, agevolmente scaricabili e stampabili dai Comuni, nonché facilmente consultabili dal singolo cittadino. Inoltre, molteplici sono i canali attraverso i quali l’Agenzia informa la popolazione (social media, comunicati stampa, relazioni annuali, interviste tv e radio, incontri con i cittadini e i Comuni), in un ottica di trasparenza e partecipazione.

Per chi volesse approfondire  il notiziario del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA)  ha reso noto che sui siti di tutte le agenzie ambientali che insistono sulle coste italiane sono disponibili i dati sempre aggiornati dei risultati dei controlli effettuati durante la stagione balneare (da maggio a settembre) che possono determinare gli eventuali divieti di balneazione da parte dei sindaci.

Tutte le agenzie ambientali che insistono sulle coste italiane (ad eccezione della Sicilia, dove la materia è competenza delle Aziende sanitarie provinciali) hanno fra i propri compiti quello di monitorare la qualità delle acque di balneazione nel periodo della stagione balneare (da maggio a settembre).

La normativa che regola la materia deriva da una direttiva europea, per cui in tutti i Paesi europei vengono controllati i medesimi parametri microbiologici (enterococchi intestinali ed Escherichia coli), con gli stessi limiti (per la classificazione delle acque).

I campioni di acqua prelevati nelle diverse aree di balneazione sono trasferiti nei laboratori delle Agenzie, dove le relative analisi hanno una durata di 48h (stabilita dalla legge).

Qualora si rilevino superamenti dei limiti ne viene data immediata comunicazione al sindaco competente per territorio al fine di adottare l’ordinanza di divieto(o di revoca quando si tratti invece di rientro nei limiti dopo un superamento). Con la normativa entrata in vigore nel 2010 il sindaco, nel caso di superamento dei limiti accertato dall’Arpa, non ha poteri discrezionali in materia, ma deve necessariamente emanare l’ordinanza di divieto di balenazione.

Per questo, alcune Agenzie hanno messo a punto un sistema di pubblicazione dei risultati delle analisi che, consultando automaticamente la relativa banca dati, ne effettua la pubblicazione sul WebIn questo modo si ha un sistema di informazione al pubblico, e ai media, quasi in tempo reale, comunque molto tempestivoche contribuisce a evitare eventuali disguidi che non portino all’emanazione delle ordinanze di divieto di balneazione in presenza di superamenti dei limiti di legge. Il tutto, naturalmente a tutela della salute dei bagnanti.

Alcune Agenzie mettono a disposizione dei cittadini anche delle apposite App, scaricabili gratuitamente, che possono essere usate su smartphone e tablet, che forniscono le stesse informazioni presenti sui siti Web, ma che sfruttano la possibilità data dal Gps presenti in tali apparecchi, per segnalare la situazione relativa alla zona in cui uno si trova.

Di seguito proponiamo i link alle pagine dedicate delle diverse Agenzie ambientali, che utilizzano modalità di presentazione delle informazioni abbastanza eterogenee.

Vedi anche:

 

 

Potrebbero interessarti anche...