Brexit: i commenti “a caldo” in regione

Si susseguono copiosi i commenti sulla Brexit, a partire da quello della presidente del Fvg, Debora Serracchiani: «La Brexit è il caro prezzo pagato a un'inerzia europea durata troppo a lungo di fronte a fenomeni come le migrazioni e i crescenti problemi sociali. Non si tratta più di semplici segnali, ma di una fortissima sirena d'allarme che richiama a dare d'urgenza nuovo senso alla UE perché non sia più un potere lontano dai popoli».
L’europarlamentare del Pd, Isabella De Monte: «“L’uscita della Gran Bretagna dall’Ue è un fatto senza precedenti, con effetti ad oggi ignoti anche per l’Italia e i nostri territori. Per evitare conseguenze potenzialmente molto dannose, l’Europa deve reagire subito compatta, pretendendo dal Regno Unito un percorso di uscita chiaro e veloce».
Il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, coglie l’occasione per “tirare l’acqua al suo mulino”: «Il voto in Gran Bretagna è un segnale di un’Europa che sta cambiando ma soprattutto che deve cambiare. Gli inglesi l’hanno fatto attraverso il referendum, vedremo se il consiglio regionale concederà ai cittadini del Fvg di esprimersi sulla articolazione degli enti locali».  Mario Pittoni, capogruppo Lega Nord Udine: «Se non si rispetta economia e identità dei popoli, reazioni contrarie come quella dei cittadini del Regno Unito sono scontate».
Il presidente di Confcommercio Fvg, Alberto Marchiori: «È un brutto segnale per l’Ue, ma anche un monito per chi l’ha amministrata con troppa austerità».

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