Il candidato sindaco Vincenzo Martines si ripresenta ai cittadini con lo slogan: Insieme cambiamo Udine ancora

A due mesi di distanza dalla scelta di Vincenzo Martines come candidato sindaco per Udine da parte delle donne e degli uomini del Partito Democratico cittadino, inizia la seconda fase della campagna elettorale: quella della costruzione del progetto con un nuovo metodo.  Un metodo di lavoro inedito, secondo Martines,  capace di creare un dialogo tra le forze politiche e il civismo di tutti i cittadini che vogliono cambiare sempre di più Udine.
Un metodo e una fase che arrivano, spiega il candidato sindaco,  dopo decine di incontri di ascolto e confronto con la gente di Udine indipendentemente dall'appartenenza politica. Incontri possibili  anche perché intorno a questo approccio  hanno aderito già alcune forze civiche e sono nate nuove associazioni, che ora devono passare alla fase di costruzione del programma definitivo nei prossimi due mesi.
«A Udine possiamo sperimentare qualcosa di innovativo – spiega Martines -; mi propongo come coordinatore di un dialogo politico e amministrativo tra le forze del centro sinistra che hanno dato una rotta al cambiamento di Udine negli ultimi anni e il civismo in parte già protagonista di questo percorso e in parte del tutto nuovo e con ancora più voglia di essere decisivo. Il mio desiderio è creare un rapporto paritario tra l'esperienza e le capacità dei partiti del centrosinistra e la freschezza e il pragmatismo delle energie civiche già organizzate e di quelle in via di organizzazione che hanno voglia di metterci la faccia e di rimboccarsi le maniche, non più come un valore aggiunto ma come assoluti coprotagonisti del governo della città».
Lo spirito di questo nucleo forte della proposta è sintetizzato dallo slogan scelto da Martines per la sua campagna: Insieme cambiamo Udine ancora.
«L'idea è quella di organizzare un percorso allargato di lavoro e di confronto – prosegue il candidato sindaco – attraverso il quale definire i punti e le priorità di quello che sarà il programma. Un percorso come questo è la garanzia di un equilibrio tra le esigenze e le competenze, tra il desiderio di impegnarsi e l’esperienza».
Secondo Vincenzo Martines, infatti, è solo apparente la contraddizione tra la voglia di mettersi in gioco di molti cittadini e la diffusa disaffezione verso la politica.
«Il tema è che il civismo troppo spesso viene usato dalla politica come un tram: si vincono le elezioni e poi ricomincia il dominio dei partiti. Per questo tanta gente ha sfiducia in un reale ruolo di peso. Io mi sono candidato per portare la mia esperienza politica e amministrativa al servizio di un progetto dove il civismo conta almeno quanto i partiti e dove il sindaco non è solo una personalità autorevole ma soprattutto un sindaco “con-cittadino”: un amministratore che sta tra le con la gente e governa da udinese con gli udinesi.».
Alcuni degli attori del percorso del progetto di cambiamento di Udine ci sono già, e sono le componenti di una “coalizione in nuce”, fa sapere Martines, che è già pronta ad allargarsi.
«Non solo il Partito Democratico, che ha solide radici in questa città, ma anche una parte della sinistra e, soprattutto, il civismo a cominciare dai gruppi che si sono già creati spontaneamente nei mesi scorsi».
Martines guarda quindi anche alle organizzazioni politiche a sinistra e sul lato del civismo – quello con il quale ha sempre dialogato. «La mia intenzione è capire le esigenze della città e lavorare insieme, appunto, per cambiarla ancora». In linea con questa idea, il candidato sindaco ha già iniziato un dialogo diretto con i cittadini nei diversi quartieri di Udine, percorso che continuerà e darà la forma al programma elettorale nelle prossime settimane. Inoltre promuoverà alcuni eventi pubblici su grandi tematiche relative al cambiamento della città: il primo appuntamento è già per sabato 13 gennaio alle 11 in Casa della Contadinanza al Castello di Udine. Il tema dell’incontro è “UDINE TERRITORIO DEL FUTURO”, un dialogo tra professionisti sulla città che cambia, che vedrà protagonisti il professore universitario ed economista Roberto Grandinetti, la docente Elena D’Orlando che è referente del progetto Cantiere Friuli – Università di Udine, la scrittrice Antonella Sbuelz e l’urbanista Paolo De Clara, moderato dal direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier. Inoltre Martines si metterà direttamente a disposizione dei cittadini per un confronto aperto e costante, attraverso la e-mail caroenzo@vincenzomartines.com ma soprattutto grazie a un contatto diretto e settimanale nella sede della campagna elettorale in via Carducci 15, a Udine, ogni lunedì dalle 17 alle 19.

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