Candidature tutte al femminile per “Potere al Popolo” a Udine. La presentazione questa mattina

da sx Margherita Filippozzi, Anna Manfredi, Caterina Degano

In attesa della cena popolare per autofinanziare la campagna elettorale che si svolgerà venerdì prossimo nella sede dell’USI, Unione Sindacale Italiana, in via Marchetti 46 a Udine, Potere al Popolo, la formazione di sinistra nella quale è confluita fra l'altro Rifondazione Comunista, ha presentato questa mattina i candidati udinesi, anzi le candidate perchè si tratta di tre donne: Caterina Degano, Margherita Filippozzi e Anna Manfredi.
Questi i profili delle candidate:
Caterina Degano, candidata al Senato nel collegio plurinominale del FVG, è un'infermiera, attualmente in pensione, da molti anni impegnata nel sociale. Ha fatto parte del gruppo che ha assistito Eluana Englaro, con la consapevolezza e la professionalità che il momento richiedeva. È stata fondatrice del Gruppo di Acquisto Popolare di Udine ed è iscritta al Partito della Rifondazione Comunista sin dalla sua fondazione.
Margherita Filippozzi, candidata alla Camera nel collegio plurinominale del FVG, è nata nel 1990 a San Daniele del Friuli ed è una studentessa universitaria in Lettere classiche. Collabora con il Comitato Stop-Ttip Stop-Ceta di Udine.
Anna Manfredi, candidata alla Camera nel collegio uninominale Udine 3, è docente di lettere al Liceo Artistico di Udine, libero professionista e consigliera d’amministrazione di Mittelfest. Da 4 anni è segretaria del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Udine e membro del suo comitato politico regionale.
Insomma oltre a Liberi e Uguali – la lista elettorale guidata da Pietro Grasso che comprende Sinistra Italiana, MDP e Possibile – alle prossime elezioni c'è un’altra lista alla sinistra del Partito Democratico, si chiama appunto “Potere al Popolo” ed è composta e sostenuta principalmente, ma non solo, da Rifondazione Comunista, da un gruppo di attivisti di un centro sociale di Napoli e da molti sindacalisti di Cobas e Usb oltre che da rappresentanti di movimenti e realtà sociali.
Anche per queste presenze Potere al Popolo raccoglie alcune componenti della sinistra che si riconoscono nella necessità di un cambiamento radicale delle politiche pubbliche senza mediazioni “centriste”, in un rinnovamento del welfare e delle politiche territoriali e ambientali. La scelta delle candidature anche in Fvg, è stato spiegato nel corso della presentazione, è avvenuta dal basso, dopo l’indizione di assemblee nel territorio in sintonia col metodo decisionale democratico applicato da Potere al Popolo in tutta Italia.
Il programma nazionale, al quale si può facilmente accedere sul web, è un susseguirsi di proposte certamente interessanti per chi ha a cuore l’accoglienza, le libertà civili e il welfare universalistico, ma con il limite di una non chiara impostazione macroeconomica. Le proposte non sembrano tenere in conto la realtà politica in cui sono immerse. Le buone intenzioni devono vedersela, con la realtà dei fatti, ma comunque appare tutta le genuinità delle proposte e la loro volontà di rottura. La piattaforma programmatica infatti è ovviamente all'attacco del sistema come vuole la solida tradizione di opposizione. Ma non vi sono solo dei “no” ma anche delle soluzioni la cui praticabilità non è sempre scontata perchè molte sono le semplificazioni, nella convinzione, evidentemente, che la semplice proposizione di istanze dal basso possa costituire un progetto politico esaustivo. Detto questo però resta un alternativa per  un popolo della sinistra  che dopo alcuni anni di smarrimento ideologico cerca il bandolo della matassa.

 

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