Caporetto non si può dire” in castello a Udine lo spettacolo di e con Mario Perrotta

Dopo essere partito oggi, 2 novembre, con un appuntamento dedicato agli studenti degli istituti scolastici cittadini, entra nel vivo “Caporetto non si può dire”, il programma di iniziative curato dal regista e scrittore Mario Perrotta e fortemente voluto dal Comune di Udine in occasione del centenario di uno dei più controversi e tragici eventi bellici della storia italiana. Una settimana di appuntamenti tra spettacoli, workshop e incontri per riflettere sull’orrore della guerra e sensibilizzare le nuove generazioni al valore della pace.
Da sabato 4 a lunedì 6 novembre gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe parteciperanno ad un workshop curato proprio da Perrotta.
È già partita, intanto, la corsa al biglietto per lo spettacolo “Caporetto non si può dire”, un evento speciale ideato e diretto sempre da Perrotta che così chiuderà il calendario di eventi. L’appuntamento, a ingresso gratuito, ma a posti limitati, è per martedì 7 alle 21 sul piazzale del Castello di Udine. L’evento prevede 10 minuti di spettacolo all’aperto lungo il loggiato del Lippomano, per poi arrivare (dopo una ventina di minuti dall’inizio, dunque) nel Salone del Parlamento in Castello. Dalle 20 alle 20.45 di martedì 7, quindi, all’ingresso del Castello da Piazza della Libertà (Arco Bollani), sarà possibile confermare la prenotazione effettuata precedentemente o via posta elettronica (news@marioperrotta.it) o via telefono (338.5347979 o 328.1532362). Alle 20.45 la prenotazione verrà persa e il posto sarà riassegnato secondo la lista d’attesa. Ecco perché l’organizzazione chiede di voler disdire le prenotazioni già effettuate in caso di impedimento.

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