Il caso Euro&Promos esce dal silenzio, lettera a FriuliSera di Graziano Pasqual, già presidente della Legacoop del FVG e già direttore Legacoop nazionale

Il 26 settembre scorso FriuliSera rendeva pubblica la notizia che la vicenda della trasformazione da Coop in Spa di Euro&Promos,  una delle maggiori aziende del settore dei sevizi con fatturato milionario (oltre 100 mln), stava concludendo il suo "iter" chiudendo il cerchio con una bella campagna acquisti delle quote in possesso agli ex soci lavoratori.  Ovviamente anche se tutto, come è probabilmente certo, è svolto nella legalità, restano molti dubbi sull'effettiva comprensione iniziale (ed attuale) da parte degli ex soci lavoratori di quanto sta avvenendo. Qualcuno dirà che la legge non  ammette ignoranza, ma questo è vero fino ad un certo punto e chi opera una operazione complessa come quella della trasformazione da Coop in Spa dovrebbe essere davvero certo che tutti hanno compreso l'effettiva portata di una scelta "capitalistica" anzichè cooperativistica.  In merito alla vicenda oggi abbiamo ricevuto una lettera  da Graziano Pasqual, già presidente della Legacoop del FVG e già direttore Legacoop nazionale, che volentieri pubblichiamo in forma integrale.

"Egregio Direttore,
da notizie stampa apprendo che i dirigenti della società Europromos – che si è da poco trasformata dalla originaria forma di società cooperativa a quella di società lucrativa per azioni – hanno attivato un percorso di acquisto delle azioni appartenenti ai Soci/dipendenti trasformando la condizione di proprietari pro quota in lavoratori subordinati. Mi pare che questa circostanza, se vera, confermi quanto andavo denunciando al momento della trasformazione: ciò che ha mosso i dirigenti della società all’operazione – al di là delle dichiarazioni di facciata sull’interesse dell’azienda e sul suo futuro o sulla necessità di apportare nuovi capitali (cosa del tutto possibile anche in favore di società cooperative) – era acquisire la proprietà della impresa, superare lo stato di proprietà diffusa a favore di pochi in barba e dimentichi di quando si sperticavano con dichiarazioni pubbliche e private sul valore della cooperazione e della forma di impresa cooperativa.
Ora quegli ex soci della Europromos che hanno ceduto la partecipazione alla nuova (nella forma) compagine sociale, credo siano consapevoli che hanno messo in mano di pochi un bene che hanno contribuito a creare e a sviluppare con il contributo, determinante, delle strutture del movimento cooperativo locale e nazionale.
A tutti loro vorrei porre alcune domande.
Coloro che hanno ceduto la partecipazione, sanno precisamente chi l’ha acquistata e con quali risorse finanziarie? Sono a conoscenza di chi e quanti saranno gli investitori che finanzieranno lo sviluppo? Gli ex Soci lavoratori sanno che la trasformazione ha reso la società più povera in quanto una buona quantità di Euro (14 milioni circa, cosi si legge da notizie stampa) dovranno essere trasferiti ai Fondi cooperativi ? E ancora, sono stati informati sui contenuti del “piano” di sviluppo che ha motivato la trasformazione in società lucrativa?
Una qualsiasi società commerciale (come altre) e più ancora una società cooperativa, che gode di una legislazione particolare, che deriva dal dettato Costiuzionale, ha una responsabilità sociale verso i soci, i dipendenti, tutti soggetti con i quali opera e il territorio sul quale insiste e credo sia corretto chiedere trasparenza soprattutto, nel caso di Europromos, quando il Presidente del Consiglio di amministrazione si appresta alla competizione politica regionale e, quindi, questa sua condizione gli comporta un dovere anche verso coloro che vorrebbe rappresentare di chiarezza su come, per esempio, sostiene finanziariamente la attività di potenziale candidato.
Infine, sono certo che il processo avviato dalla società Europromos sia debitamente seguito dagli organismi cooperativi e non, che ne hanno competenza affinché tutto ciò che deve essere fatto affincvenga garantito il rispetto dei doveri, nell’esercizio dei loro diritti, venga fatto.
In conclusione, una domanda la vorrei fare anche al Sindacato, in memoria dei miei trascorsi da quelle parti. Amici del Sindacato, un fatto del genere, per le caratteristiche di novità e di unicità che per ora rappresenta, non dovrebbe forse suscitare anche nel Vostro ambito qualche attiva curiosità, ad esempio sui contenuti del progetto di sviluppo della società, sulla composizione della nuova compagine societaria, sulla futura gestione delle relazioni sindacali, sulle nuove condizioni contrattuali dei lavoratori rispetto a quelle precedenti, di quando la società era in forma cooperativa?
Forse sono stato disattento, nel qual caso me ne scuso, ma non mi sembra di aver letto di una qualche vostra iniziativa a tutela delle prospettive dei lavoratori della nuova Europromos".
Graziano Pasqual

 

Potrebbero interessarti anche...