Il comparto unico regionale dirigenti inquadrati a Ruolo

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La giunta ha approvato oggi in via preliminare lo schema di disegno di legge “Disposizioni in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale”. Il documento stabilisce le regole e gli standard minimi per il personale del Sistema integrato unico del pubblico impiego in regione, disciplinando e attualizzando l’attuale contratto di comparto alla luce dei cambiamenti degli ultimi 10 anni (tra cui la riforma del lavoro e delle autonomie locali).
le novità. Gli ambiti regolati dal nuovo testo sul Comparto unico: il ruolo della dirigenza, le procedure per le assunzioni, il coordinamento sulla mobilità interna e formazione, l'individuazione di criteri uniformi per le relazioni sindacali e l'istituzione di un sistema di valutazione per il personale.
Per i dirigenti l’obiettivo del documento è di consentire le Amministrazioni di attingere ad una sorta di albo, alla stregua di quanto avviene per i segretari comunali. Prevista l’istituzione di un Ruolo della dirigenza aperto, almeno all’inizio, a tutti i dirigenti con contratto di lavoro non a tempo nelle amministrazioni del comparto, per i nuovi profili è previsto l’accesso tramite concorso.
Prevista l’istituzione di un Comitato di indirizzo e garanzia di 5 esperti per il Ruolo. I dirigenti iscritti a Ruolo che si troveranno senza impiego, in attesa di una chiamata, saranno collocati in posizione di disponibilità. A loro sarà erogato un trattamento economico minimo, che verrà garantito da un fondo alimentato dalle Amministrazioni del Comparto. «In mancanza dei risultati previsti - precisa l’assessore regionale Panontin - verrà emesso un giudizio negativo col rischio di uscire dal Ruolo». La parte successiva del decreto, incentrata sulla riduzione degli sprechi, prevede l’istituzione di una centrale unica di committenza all’interno della Regione, che interviene nella fasi dei contenziosi e dei provvedimenti disciplinari del personale dirigenziale. Accentrate, inoltre, le procedure per il lavoro somministrato e la gestione delle paghe (20 personale al posto delle attuali 60). Prevista, infine, la riduzione delle ore lavorative dei dipendenti vicini alla pensione per favorire l’assunzione di giovani.

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