Conclusa con ulteriori arresti l’indagine dei carabinieri di Cividale “Oro rosso”, sgominata la banda dei pannelli fotovoltaici

Con l’arresto eseguito in Romania dalla locale Polizia – in regime di cooperazione internazionale - degli ultimi 5 romeni sui quali pendeva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Udine, ultimo dei quali avvenuto lo scorso 4 giugno, si è definitivamente conclusa l’indagine che aveva già portato, nello scorso mese di ottobre, il personale delle Compagnie Carabinieri di Cividale del Friuli (UD) e di Gradisca d’Isonzo (GO), a dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 21 indagati ritenuti responsabili a vario titolo, di furto aggravato, continuato ed in concorso in Italia e di ricettazione all’estero.
All’epoca, gli arresti, 5 per quanto attiene al T.N avevano interessato le province di Udine e Torino, mentre per quanto concerne l’estero, erano stati eseguiti complessivamente 7 provvedimenti di arresto a fini estradizionali in Romania, Svezia e Germania.
Inoltre, erano stati richiesti dalla Procura di Udine, a mezzo rogatoria, all’A.G. romena, diversi provvedimenti di perquisizione e di sequestro per consentire il recupero di numerosi pannelli fotovoltaici nella disponibilità di alcuni indagati, per un valore complessivo di oltre 300.000 €. 

Le due indagini avevano diversi punti di tangenza:
i furti riguardavano sempre “parchi fotovoltaici”: un gruppo si era specializzato nel furto di rame mentre il secondo prelevava direttamente i pannelli installati negli insediamenti produttivi;
si trattava di criminalità cd. “itinerante” che aveva il medesimo modus operandi: il tutto era preceduto da un sopralluogo da parte di un conoscitore d’area, dall’individuazione dell’obiettivo, dalla “preparazione” attraverso la disattivazione dei sistemi d’allarme e la preparazione di varchi nella recinzione ed infine l’asportazione e l’immediato abbandono del luogo;
i soggetti erano tutti cittadini romeni, alcuni stanziali presso il campo nomadi di Torino via Germagnano, altri provenienti direttamente dalle città di residenza Arad – Drobleta e Ilovat;
il materiale asportato il giorno stesso o quello successivo era già recapito a domicilio, il rame portato in strutture compiacenti in provincia di Torino, i pannelli in Romania attraverso i valichi di terra di Gorizia e di Trieste;
data la natura del materiale da asportare (voluminoso e pesante) si registrava la contemporanea presenza di diversi furgoni e di numerosi soggetti. In una circostanza, hanno partecipato al furto almeno 12 persone.

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