Confartigianato autotrasporto Fvg, il presidente Chiandussi al ministro Delrio: «servono regole non parole contro la concorrenza sleale»

Il presidente di Confartigianato Trasporti Fvg, Pierino Chiandussi, commenta l’intervento del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, al 3° Forum internazionale di Conftrasporto svoltosi a Cernobbio. Appello ad Autovie Venete per limitare gli incidenti di mezzi pesanti sull’A4: «Si blocchi l’ingresso in Italia a fronte di flussi intensi, servono regole non parole contro la concorrenza sleale. Stiamo scomparendo e il futuro e’ drammatico».
«Prendiamo atto che a Cernobbio il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ha riconosciuto il grave problema della concorrenza sleale e del dumping che sta distruggendo il settore dell’autotrasporto in Friuli Venezia Giulia e in Italia, ma ciò non basta più. Servono al più presto norme e regole incisive».
Pierino Chiandussi, presidente regionale di Confartigianato Trasporti, commenta così l’intervento che il ministro Delrio ha fatto al 3° Forum internazionale di Conftrasporto chiusosi a Cernobbio il 10 ottobre, durante il quale ha riconosciuto che riguardo al trasporto resta aperto «il grande tema delle regole. Abbiamo lavorato con la commissaria europea Bulc, abbiamo incominciato a scrivere le regole sul distacco e ora sul riposo- ha detto -, ma vogliamo essere più esigenti». Riguardo poi alla riduzione di quota di mercato dell’Italia nell’autotrasporto, il ministro ha sottolineato che i dati «non sono frutto di una competitività reale, ma di una competitività fasulla, basata sulla compressione dei diritti dei lavoratori».
Il punto è, prosegue però Chiandussi, che «le parole non servono più, servono interventi urgenti. L’autotrasporto in Friuli Venezia Giulia e in Italia è ormai in ginocchio a causa della concorrenza sleale estera e il futuro è drammatico. Non c’è più tempo da perdere». Oltre alla desertificazione del comparto imprenditoriale, la concorrenza sleale lascia campo libero «alle multinazionali, le quali entrano sul mercato e – avverte Chiandussi – non impiegheranno personale locale, come fanno le nostre aziende. Inoltre, la chiusura di tante attività rappresenta una riduzione delle entrate per l’erario e dunque un impoverimento complessivo del Paese». Delrio a Cernobbio, pur riconoscendo che manca poco alla fine della legislatura, ha detto di «garantire che il pacchetto stradale rimane una delle priorità del mio Dicastero». Tuttavia, Chiandussi, che ricorda le battaglie di Confartigianato avviate ben 15 anni fa per chiedere un intervento anche a livello europeo, a nome della categoria ora attende «solo fatti».
Fatti si attendono anche da Autovie Venete, aggiunge il presidente degli autotrasportatori artigiani Fvg, in relazione alla notevole incidentalità che si sta registrando sull’autostrada A4. «Noi abbiamo chiesto, voluto e sosteniamo la realizzazione della terza corsia – afferma Chiandussi -, ma non è possibile andare avanti così, su un’arteria in cui le targhe dei mezzi pesanti italiani sono una minima parte rispetto a quelle straniere. Abbiamo già chiesto alla concessionaria Autovie che si adoperi per un blocco degli ingressi sul confine italiano in presenza di traffico pesante intenso». Chiandussi cita i continui incidenti che vedono coinvolti mezzi pesanti, soprattutto stranieri, e ribadisce che «o si attuano misure di tutela o gli autotrasportatori regionali e italiani scompaiono definitivamente».

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