Confcommercio Udine: «Sperimentazione legittima in via Mercatovecchio. Ma servono decisioni nette»

Un punto per confermare, innanzitutto, il ruolo chiave di interlocutore di Confcommercio Udine, che conta oltre 800 imprese iscritte, e attive, nel territoriale comunale. Una delegazione del mandamento cittadino dell’associazione ha incontrato, in un clima di reciproca collaborazione, l’assessore alle Attività produttive Maurizio Franz ribadendo le posizioni consolidate. In particolare, sulla viabilità, con la sottolineatura di Confcommercio sull’urgenza di rivedere la questione con un approccio complessivo, in modo da agevolare l’accesso alla città bypassando le interruzioni al regolare flusso del traffico interno (si è fatto l’esempio di via Savorgnana in direzione centro).

Nello specifico di via Mercatovecchio, il presidente mandamentale Giuseppe Pavan, nell’ufficio di Franz assieme al direttore Guido Fantini e ai consiglieri Freschi, Passon, Pigani e Pizzoferro, ha ricordato la linea di Confcommercio: «Noi siamo contrari a soluzioni ibride per quella via. Di fronte all’annunciata riapertura al traffico, non possiamo che prendere atto di una legittima decisione presa dalla maggioranza eletta dal voto popolare. Chiediamo però che al termine della sperimentazione si prenda una decisione netta in un senso o nell’altro, conseguente a quanto emerso dal periodo di verifica. Una decisione che dovrà tenere conto delle esigenze delle attività economiche dell’area, ma anche di un più ampio ragionamento sull’attrattività del centro storico».

Nell’attesa di incontrare la prossima settimana il delegato al Commercio Antonio Falcone, Confcommercio, che ha in cantiere un progetto per la sicurezza nelle periferie, informa inoltre di avere trasferito all’assessore Franz l’urgenza di essere messa a conoscenza del calendario degli eventi in città. Eventi da diluire quanto più possibile nel corso dell’anno. A due mesi dalla manifestazione clou Friuli Doc, Pavan rileva «l’opportunità di conoscere al più presto le scelte del Comune in merito alla dislocazione dell’offerta enogastronomica, vista la presenza di non pochi cantieri aperti. Fondamentale anche chiarire in fretta le intenzioni della giunta in materia di promozione turistica».

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