Contratto di lavoro ristorazione e turismo per 7mila addetti in provincia di Udine

Anche Udine sarà tappa del roadshow di Fipe Confcommercio organizzato per spiegare i contenuti chiave del primo storico contratto nazione di lavoro del settore. L'appuntamento, in programma giovedì 17 maggio alle 14.30 nella sala riunioni di viale Alpe Adria a Feletto – presenti Andrea Stoccoro, dell’area sindacale nazionale Fipe, e il responsabile di Fipe Confcommercio della provincia di Udine Carlo Dall’Ava –, sarà occasione per presentare un quadro aggiornato dei dati occupazionali relativi ai lavoratori dipendenti nella provincia di Udine: 6.933 gli addetti tra bar e ristoranti, il 49,6% dell'intera regione, con la componente femminile in maggioranza rispetto a quella maschile (2.860 uomini, 4.073 donne).

Per quanto riguarda la tipologia di contratto, il 70,1% (4.861) è a tempo indeterminato, il 53,6% (3.717) è part time. Sul fronte della nazionalità, 4.837 addetti (69,8%) sono di nazionalità italiana, mentre i lavoratori stranieri sono 2.096.

Lo scenario complessivo regionale del Friuli Venezia Giulia vede invece 13.977 lavoratori dipendenti, di cui 10.159 a tempo indeterminato (il 72,7%), e 1.120 stagionali (8%). I contratti part time sono 7.865, il 56,3%. Le donne impiegate nella ristorazione a livello regionale sono 8.175 (il 58,5%), mentre i lavoratori di nazionalità straniera sono 4.388 (il 31,4%).

Il nuovo contratto è stato firmato per la parte datoriale dai rappresentanti di Fipe, Angem, Legacoop Produzione e Servizi, in rappresentanza della quasi totalità delle imprese del settore, mentre per la parte sindacale è stato firmato dai rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. «Il nuovo contratto – dichiara Fipe Confcommercio –, indipendente e svincolato dai contratti precedenti, ha un campo di applicazione che interessa oltre un milione di addetti di un settore dove operano più di 300.000 imprese con un fatturato di oltre 80 miliardi. Ci proponiamo di presentare i contenuti di questo storico accordo alle associazioni di categoria presenti sul territorio, che operano a contatto diretto con i lavoratori: l'obiettivo è di fornire un'informazione puntuale e chiarire eventuali dubbi sul nuovo contratto di lavoro di riferimento, il primo dedicato al settore del fuoricasa italiano. Siamo certi che le importanti innovazioni previste potranno garantire una maggiore flessibilità operativa, favorendo quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo di un settore chiave dell'economia italiana».

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