Convegno di Confindustria Udine: “nuova legge di bilancio in chiaro e scuro”

Un convegno a palazzo Torriani di Confindustria Udine in collaborazione con Ordine commercialisti e Esperti contabili e Associazione Tributaristi sulla Legge di bilancio 2018
“Una legge con toni chiari e scuri: per certi aspetti riteniamo possa rispondere adeguatamente alle necessità del Paese e delle imprese, per altri suscita invece qualche preoccupazione”.
E’ questo il commento di Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine sulla Legge di Bilancio 2018, oggetto, questo pomeriggio, assieme alle altre novità fiscali di fine 2017, di un affollato convegno di approfondimento promosso a palazzo Torriani dall’Associazione degli industriali friulani in collaborazione con l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili della provincia di Udine e con l’Associazione nazionale tributaristi Italiani.
Tra le luci - a giudizio di Anna Mareschi Danieli - la proroga per il super ed iper ammortamento dedicato al rinnovo dei beni strumentali d’impresa. “L’estensione temporale dell’incentivo, pur se ridoto in termini di misura per quanto riguarda il superammortamento – ha affermato la presidente -, garantirà alle imprese un orizzonte temporale più ampio per avviare e completare nuovi investimenti ed alle aziende produttrici di beni agevolabili più tempo per evadere gli ordini. Interessante anche il nuovo credito d’imposta sulla formazione 4.0. Sicuramente positiva è anche la proroga delle agevolazioni per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili”. Promosso, infine, anche il credito d’imposta per spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese.
Le ombre, invece, riguardano le disposizioni per il contrasto all’evasione fiscale. “In quest’ambito – ha commentato la presidente Mareschi Danieli – le attese di semplificazione erano ben più grandi. L’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, che ha sempre incontrato il nostro interesse, preoccupa per la tempistica dell’entrata in vigore di tale obbligo, se non preceduto da un attento lavoro preparatorio, che coinvolga le Associazioni di categoria e gli operatori coinvolti, al fine di rendere l’adempimento semplice e chiaro e di evitare che da esso scaturiscano ulteriori aggravi. Ma soprattutto, contrariamente alle attese, la fattura elettronica non sembra delinearsi quale strumento trainante verso la generalizzata e auspicata semplificazione del sistema IVA. Confindustria si è spesa affinché, nelle consultazioni parlamentari sulla Legge di Bilancio, fossero accolti alcuni emendamenti finalizzati a porre rimedio ad un’attuale, e particolarmente sentita, criticità della disciplina IVA, che concerne il termine per esercitare la detrazione. L’attuale formulazione normativa, infatti, mette a serio rischio l’esercizio di detrazione, senza apportare comunque, né oggi né tanto meno nei prossimi anni in cui sarà vigente l’obbligo di fatturazione elettronica, alcun beneficio all’Amministrazione in termini di controllo o monitoraggio, comportando invece per le aziende difficoltà del tutto evitabili”.
A tale riguardo, Roberto Lunelli, presidente della Sezione regionale FVG dell’Associazione nazionale Tributaristi Italiani, che ha coordinato i lavori del convegno, ha parlato espressamente di “una finanziaria pre-elettorale”, anche in considerazione del fatto “che la disposizione di gran lunga più importante della manovra è la proroga di un anno dell’aumento dell’aliquota dell’IVA. Non è la prima volta che succede, ma è certamente un criterio che non può essere accettato: rinviare il problema significa aggravare la situazione. Un provvedimento che si regge sul rinvio è una finanziaria di nome e non di fatto; manca di respiro, di logica, di coordinamento”. Quanto al tema della fatturazione elettronica Lunelli ha sottolineato il fatto che “la strada è quella giusta, ma i tempi non sono compatibili”.
L'incontro - che ha richiamato a palazzo Torriani 150 persone (era visibile in video-conferenza anche a Tolmezzo, nella sede della Delegazione dell’Associazione) - è poi proseguito, dopo l’indirizzo di saluto di Alberto Camilotti, presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili della provincia di Udine, con le relazioni tecniche affidate ai dottori commercialisti Silvia Pelizzo e Luca Lunelli, e al ragioniere commercialista Giovanni Sgura, che hanno affrontato in dettaglio tutte le novità fiscali di interesse per le imprese.

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