Corea del Nord lancia primo missile intercontinentale

Sale di nuovo la tensione con la Corea del Nord che afferma di aver testato “con successo” un missile intercontinentale. Al lancio del Hwasong-14, definito “storico”, ha assistito il leader del regime, il giovane dittatore Kim Jong-Un, ha annunciato dalla tv ufficiale nordcoreana una presentatrice vestita in abiti tradizionali.
Il missile è stato lanciato alle 9.40 ora locale (le 3.20 in Italia) e avrebbe volato per 40 minuti prima di inabissarsi nel Mar del Giappone. Non si hanno notizie di danni a persone o cose. I media giapponesi riferiscono che la Guardia costiera ha allertato le navi circa una possibile caduta di oggetti dal cielo. “Il lancio odierno del missile mostra chiaramente come la minaccia di Pyongyang diventi sempre più pericolosa”, Ha detto il premier giapponese Shinzo Abe in un incontro con la stampa. Il comando Usa nel Pacifico dal canto suo non conferma e parla ancora di “missile a medio raggio”. Mentre il comando centrale della difesa a Seul ha reso noto che il missile ha volato per 930 chilometri dalla base di Banghyun, nella provincia a nord di Pyongyang, e che ulteriori dettagli, come altitudine e velocità, sono in fase di verifica. Il portavoce del comando sudcoreano ha detto che l’esercito rimane in stato di allerta per far fronte a ulteriori provocazioni della Corea del Nord. L’ultima prova segue il lancio di molteplici missili superficie-aria avvenuta dalla base orientale di Wonsan il mese scorso. In tale occasione la distanza coperta dai missili era stata di 200 chilometri, a dimostrazione delle capacità di colpire unità navali.
Da parte di Trump per ora la risposta è stata solo mediatica, solo un tweet: “La Corea del Nord ha appena lanciato un altro missile. Ma questo tizio non ha di meglio da fare nella vita?” scherza. E poi: “Difficile credere che Corea del Sud e Giappone potranno sopportare tutto questo ancora più a lungo”. In realtà la situazione è decisamente tesa ma il presidente Usa forse per evitare di dover agire, rovescia tutto sulla Cina. “Forse la Cina dovrebbe dare una mossa alla Corea del Nord e mettere fine a questa insensatezza una volta per tutte”. Ma spiega uno dei più ascoltati esperti americani: “Né il Giappone né la Corea del Nord possono affrontare il problema della Corea del Nord e ci sono dei limiti in quel che può fare la Cina” a parlare rilanciato dalle agenzie di mezzo mondo è Richard Haas, presidente del Council Of Foreign Relations. Tocca all’America esplorare la possibilità di un negoziato. Bisogna provarci di passare a qualunque azione militare”. Buon Independence day, America: i fuochi d’artificio sono appena cominciati.

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