Da Uniud un robot di ultima generazione, un aspiratore urbano elettrico sostenibile

Progettato su richiesta di un'azienda dall'Università di Udine (Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura), arriva sul mercato un robot tailor-made che, oltre a essere a impatto ambientale zero, è a guida autonoma, cioè capace di seguire i movimenti dell’operatore, permettendogli di lavorare in piena autonomia. È l’aspiratore urbano elettrico TSM AriaMatic di TSM (Technological Systems by Moro), azienda pordenonese produttrice di macchine per la pulizia industriale e municipale: una soluzione innovativa, che s'inerisce a pieno titolo nella tecnologica d'avanguardia nel campo dell’automotive di ultima generazione.

«Abbiamo sviluppato il prototipo per rispondere all'esigenza che ci è stata rappresentata – spiega Stefano Miani del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, responsabile e coordinatore del progetto -; cioè evitare di far perdere tempo all'operatore, diversamente costretto a salire e scendere durante la pulizia degli esterni e degli interni. La particolarità e la novità della soluzione trovata è che la macchina 'insegue' l'operatore sia all'interno che all'esterno, in piena autonomia e senza bisogno di appoggiarsi a reti di telefonia o GPS per la localizzazione».

Il robot – frutto di un’attività di ricerca e sviluppo iniziata a Udine e ultimata nel 2018 con l’azienda italiana Robotech srl, spin-off accademica dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - rileva ostacoli e persone, garantendo la totale sicurezza non solo dell’operatore, ma anche dell’ambiente in cui viene utilizzato. L’aspiratore urbano, dunque, libera dall’attività di gestione della trazione l'operatore, che può così agevolmente muoversi tra gli ostacoli, e rende l'attività di raccolta della sporcizia più ergonomica, meno gravosa e più efficiente.

Rispetto alle altre macchine concorrenti presenti sul mercato del cleaning professionale, TSM AriaMatic propone alcune innovazioni esclusive: dalla sensoristica di supporto all’attività dell’utilizzatore (Smart Sensoring e Internet of Things), alla presenza di uno schermo a led, installato nella parte posteriore del veicolo, che proietta video promozionali, da campagne politiche a quelle di natura sociale, mentre l’operatore effettua il suo percorso di pulizia.

«Il risultato raggiunto da TSM, marchio conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero da diversi anni – commenta Stefano Miani – rappresenta un’assoluta novità in questo settore e ritengo permetterà all’azienda di acquisire ulteriori quote di mercato. È un esempio di come gli investimenti in ricerca e sviluppo, uniti alla collaborazione strategica con il mondo accademico possano produrre esiti di grande successo. Un esempio del quale cui il nostro Dipartimento va fiero».

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