Dalla Banca Popolare di Cividale due nuovi contributi per i progetti del Convitto “Paolo Diacono”

Due nuovi contributi a favore del Convitto nazionale “Paolo Diacono” di Cividale. È quanto ha deciso la Banca Popolare di Cividale, che ha consegnato al rettore Patrizia Pavatti fondi a favore del progetto “Studiare in Friuli” e per le "Romanae Disputationes", le dispute filosofiche a cui partecipano sempre con successo gli studenti del Convitto cividalese.

Attivo dall'anno 2001-2002, il progetto “Studiare in Friuli” consente ai giovani discendenti di corregionali all'estero, che erano emigrati nel secolo scorso o in quello precedente, di beneficiare di una borsa di studio che permette loro di vivere presso il “Paolo Diacono” e frequentare per un semestre o un intero anno scolastico, le scuole annesse al Convitto (liceo classico, scientifico, linguistico e scienze umane), oppure le scuole tecniche e professionali in rete con l'Istituzione scolastica cividalese, in base a percorsi di formazione specifici, in un rapporto di reciproca collaborazione.

La “Romanae Disputationes”, invece, sono un concorso nazionale di filosofia rivolto agli studenti delle scuole superiori, che persegue l'obiettivo di risvegliare l’interesse di giovani e docenti nei confronti della filosofia e del suo insegnamento. L’idea di partenza è quella di mettere a tema le grandi domande filosofiche, per toccare i grandi problemi che hanno pervaso la storia del pensiero filosofico.

«Va sempre ricordato l'importante sostegno che la Banca Popolare di Cividale garantisce a questi progetti, entrambi di grande valore - sottolinea la dirigente scolastica del convitto, Patrizia Pavatti -. Uno permette agli studenti di arricchire il loro bagaglio di conoscenza culturale ripercorrendo il pensiero filosofico per riflettere sulla vita reale; l'altro offre alle comunità di friulani all’estero la preziosa opportunità di rinsaldare i rapporti con la loro terra natia, in un'ottica di integrazione in ambito internazionale».

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