Dopo la tragedia al Centro stampa di Gorizia, il sindaco giornalisti chiede gli stati generali dell’informazione

Si è svolta alla Fnsi, a Roma, la Conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione, convocata d’urgenza dopo la tragedia di Gorizia. Ristrutturazioni selvagge, in quasi tutti i gruppi editoriali, tagli lineari e indiscriminati degli organici, crisi aziendali senza fine, precariato sempre più diffuso. Il mondo dell'informazione annaspa nell'ennesima emergenza occupazionale e industriale.

#NonSiamoNumeri è l'hashtag che la Conferenza nazionale dei comitati e dei fiduciari di redazione lancia dopo il suicidio di un tipografo nel centro stampa di Gorizia di cui l'editore Gedi aveva annunciato la chiusura. “Una tragedia umana che non può e non deve lasciare indifferenti”, è il commento dei giornalisti riuniti a Roma nella sede della Fnsi.

La Conferenza nazionale chiede alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana di farsi promotrice della convocazione e dell'organizzazione degli Stati generali dell'informazione per fare, insieme a tutti i soggetti coinvolti, “un'analisi autentica e condivisa dei problemi del comparto e trovare le soluzioni”, conclude il documento redatto al termine della giornata di confronto.

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