FVG, duro attacco del capogruppo di Forza Italia Riccardi alla gestione Serracchiani: “La finanziaria 2018 fotografa una regione ferma al 2013”

“La vicenda Mediocredito è l’emblema di come la giunta Serracchiani ha lavorato: abbiamo saputo della trattativa da un comunicato stampa e da un emendamento di maggioranza inserito nella legge finanziaria. Non sappiamo chi compra, a quali condizioni, con quali garanzie”. Lo ha dichiarato Riccardo Riccardi, capogruppo di Forza Italia, nel corso del suo intervento in aula nel corso dei lavori di discussione della legge di stabilità 2018 della Regione Friuli Venezia Giulia.
Aggiungendo che “Ci lasciano in eredità una Regione ferma da cinque anni, con indicatori in recessione: risultato di una gestione approssimativa e dilettantesca con un bilancio che parla di politica e non di soldi”. Un giudizio, ha detto Riccardi, che si basa su numeri: cifre che spesso arrivano dalla stessa compagine di governo, a conferma di un fallimento pressoché complessivo.

I dati relativi al lavoro sono significativi: il Friuli Venezia Giulia è rimasto fermo al 2013 nonostante un quadro nazionale in recupero. “La nostra regione - ha dichiarato Riccardi - cresce dello 0,6% ovvero la metà di quanto ha fatto l’Italia e le altre regioni. E il segno più riguarda solo il lavoro a tempo determinato e il part time, con tutte le conseguenze sociali e psicologiche sui lavoratori che questo comporta”.

Lo testimonia anche l’emorragia di giovani corregionali: “Nel 2013 se ne erano andati in 2.191. L’anno scorso 2.632, con una grossa componente di persone ad alto livello di scolarizzazione: cioè perdiamo le nostre teste migliori” ha chiosato Riccardi.

Uno sguardo sulla crescita economica mostra un quadro desolante: 2.000 addetti in meno nell’industria, che diventano 9.000 in meno se guardiamo al 2013. 4.000 imprese hanno chiuso, e di queste 900 nel settore artigianale che è strutturale per il nostro tessuto produttivo. “A industria e agricoltura ferme e commercio in contrazione - ha sottolineato Riccardi - la Giunta Serrachiani come ha risposto? Con 163 milioni di euro investiti con il “rilancia impresa” che hanno fruttato la mirabolante cifra di 1.098 occupati i tre anni, praticamente 150.000 euro ad occupato.

Ancora più triste la realtà sanitaria regionale che avrebbe dovuto mettere il cittadino al suo centro: “Dal 2013 a oggi, tra ricoveri ordinari e day hospital ci sono 611 posti letto in meno. E, se sono aumentati di 100 unità i posti nella RSA, il saldo resta negativo per 511 posti letto: nessuna compensazione derivante dal potenziamento dei distretti, dell’assistenza, delle cure primarie o dell’assistenza sanitaria territoriale”.

Un disastro totale la riforma degli Enti Locali con l’abolizione delle provincie: “La riforma delle UTI è stata così positiva che per la prima volta le istituzioni ne stanno dibattendo nelle aule dei tribunali. La nuova legislatura si troverà una Regione frantumata fra 17 unità territoriali in Friuli e una a Trieste. “E i risparmi? I numeri ci danno atto del fallimento: oltre 70 milioni di euro in più dal 2014 al 2017. E da tre anni nessuno si occupa più di quello che facevano le province: ferma la programmazione, i servizi ai cittadini”.

A proposito di cittadini e della loro sicurezza Riccardi ha ricordato che la Regione mette a bilancio lo 0,04% delle sue risorse. “E questo a fronte di un aumento di 3.500 nuovi richiedenti asilo dal 2013 ad oggi” ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia. “Non dimentichiamo poi - ha continuato Riccardi - che oggi quasi il 40% delle risorse di sostegno al reddito sono destinate al 18% della popolazione, che sono gli immigrati”. Di questi il 33% dei beneficiari non ha sottoscritto il patto di inclusione. “Giusto per sottolineare le disparità evidenti generate da questa giunta - ha sottolineato Riccardi - oggi un immigrato senza famiglia può accedere alle case Ater, riceve la MIA e ha a disposizione tutta l’assistenza sociale prevista dalle norme. Un pensionato con minimo, con casa di proprietà, non accede ad alcun beneficio sociale perché ha un ISEE troppo alto”.

Un quadro desolante appesantito ulteriormente, se possibile, dalla mancata contrattazione dei rapporti finanziari della Regione FVG con lo Stato, visto che il patto Padoan-Serracchiani è scaduto, dalla concessione autostradale non è delineata in alcun modo e dalla partita del trasporto pubblico locale ancora senza definizione.

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