Elezioni regionali: Parte la campagna di manifesti del Gruppo Pdl – Forza Italia

Questa mattina a Trieste si è svolta una conferenza stampa nella quale il Gruppo Consiliare Regionale Pdl – Forza Italia ha presentato la campagna di manifesti  in vista della scadenza elettorale:  Facciamo i conti, è stato spiegato,  dopo 5 anni di centrosinistra in Regione su sanità, immigrazione ed UTI: sono questi temi portanti della campagna di manifesti del Gruppo Consiliare Regionale Pdl – Forza Italia che nei prossimi giorni saranno affissi su tutto il territorio del FVG . Queste le dichiarazioni dei singoli esponenti del partito berlusconiano:

Riccardo Riccardi, Capogruppo Pdl-Forza Italia:

“Con questi manifesti abbiamo voluto fare un’operazione verità su quello che è stato l’operato della giunta Serracchiani su tre temi fondamentali. L’immigrazione dove, a causa di una fallimentare politica dell’accoglienza diffusa ed all’inefficienza dello Stato, ci troviamo ad avere un FVG meno sicuro rispetto al passato: è realtà non soltanto una percezione. La riforma della sanità con la crisi più totale del sistema dell’accesso: per andare dal medico di base bisogna prendere appuntamento giorni prima, gli ospedali del territorio sono stati svuotati dal sistema dell’emergenza-urgenza e gli esami specialistici non funzionano. In sintesi: servizi peggiorati con risorse maggiori. Infine gli Enti Locali, dove si è deciso di eliminare le Province per sostituirle con 18 organizzazioni che hanno portato tali conflitti sul territorio che si è arrivati addirittura in Tribunale, e questo non può che essere il fallimento della politica. Con orgoglio abbiamo deciso di esprimere tutti questi concetti utilizzando uno strumento, forse un po’ datato, come i manifesti con i quali tutti noi abbiamo iniziato a fare politica attaccandoli con colla e secchio”.

Roberto Novelli, Consigliere Regionale Pdl-Forza Italia:

“Da qualsiasi parte la si guardi, l’azione riformatrice di questa giunta regionale è un completo disastro. Nello specifico sulla sanità, l’arrivismo politico della presidente Serracchiani non ha fatto i conti con le conseguenze che ha prodotto: tagliando i posti letto senza potenziare il territorio ha portato, infatti, a meno ricoveri, dimissioni affrettate e reingressi che creano non pochi problemi, specialmente alle persone anziane. Ed il paradosso è che i il numero di posti letto è diminuito, ma i costi sono aumentati, un vero e proprio capolavoro, come la chiusura del Punto Nascita di Latisana. Per non parlare poi delle condizioni in cui sono costretti a lavorare gli operatori della sanità con turni massacranti. La Regione non è riuscita nemmeno a fare una programmazione per arginare la fuga sanitaria extra regionale, penso ad esempio alle operazioni al ginocchio per le quali ci si rivolge sempre più spesso al vicino Veneto”.

Mara Piccin, Consigliere Regionale Pdl-Forza Italia:

“Con questi manifesti abbiamo voluto tirare le somme, anche perché tutto quello che facciamo ci viene regolarmente bocciato. Sulla sanità noi consiglieri regionali che stiamo sul territorio sentiamo ogni giorno lamentele da parte degli utenti che non riescono a prenotare visite, che vengono parcheggiati in ospedale perché la cartella clinica non viaggia con il paziente, che possono fare analisi di prevenzione come la mammografia con mesi di ritardo. E non va meglio con la riforma delle UTI: una volta tolte le Province, ora la Regione, che dovrebbe fare programmazione, si trova invece a dover rilasciare il tesserino per i funghi. Sull’immigrazione abbiamo presentato un progetto di legge nazionale per portare l’attenzione su quanto ci costa l’accoglienza, ma è stato subito respinto”.

Roberto Marin, Consigliere Regionale Pdl-Forza Italia:

“Prima che arrivassi qui, anche da cittadino e da operatore turistico, mi sono reso conto di quanto la gente sia delusa ed arrabbiata con quest’amministrazione regionale. E questo perché i cittadini, a differenza di qualche anno fa, hanno perso l’orgoglio di essere cittadini di questa regione e sono, ormai passati dall’arrabbiatura alla rassegnazione. La nostra campagna di manifesti vuole essere anche un motivo di riscossa, un modo per far vedere nero su bianco quali sono i problemi e che noi siamo pronti a combattere per cambiare per ridare orgoglio alla specialità ed all’autonomia del FVG”.

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