Il Festival musicale Viktor Ullmann si conclude domenica nella Sala del Parlamento del Castello di Udine

 

Ultimo appuntamento per il Festival Viktor Ullmann edizione 2017-18 – rassegna dedicata, unica in Europa, alla musica concentrazionaria, degenerata e dell'esilio –, che vedrà la partecipazione del Trio Lazari-Bernstein-Sinagra (violino, viola, violoncello) esibirsi il giorno domenica 11 febbraio 2018 alle ore 11.00 al Castello di Udine (in Piazzale della Patria del Friuli già Piazzale del Castello) presso la Sala del Parlamento. Il concerto è a ingresso libero e gratuito e si svolge in collaborazione con il Comune di Udine Area Cultura. L’appuntamento è inserito nel programma della “Giornata della memoria 2018”- La Shoah 2018 (www.agenda.udine.it/agenda/event/1657)organizzata dal Comune di Udine.

“Il concerto proposto dal festival Viktor Ullmann e affidato al trio formato da Carlo Lazari (violino), Benjamin Bernstein (viola) e Marianna Sinagra (violoncello) – rileva il direttore artistico della rassega e presidente dell’associazione promotrice, Davide Casali - ci darà la possibilità di ascoltare tre brani di raro ascolto per trio d'archi. Il festival, dedicato alla musica degenerata, concentrazionaria e dell'esilio, attraverso quest'interessantissimo programma, ci farà sentire i trii di Paul Hindemith, musicista d'avanguardia negli anni '20 e '30 del secolo scorso, avversato dai nazisti e bollato come degenerato, fino a essere costretto all'esilio; di Moissei Weinberg, compositore la cui storia personale attraversa tutte le persecuzioni dai pogrom tsaristi, alla repressione stalinista, passando per la Shoah e di Alfred Schnittke, massimo esponente della scuola sovietica della fine del '900, esiliato in patria, dove il conformismo del realismo socialista costringerà il musicista a stare ai margini del sistema”.

Organizzato dall’Associazione Musica Libera di Trieste, il Festival Ullmann è l’unico festival in Europa dedicato alla musica concentrazionaria (così definita perché composta nei campi di concentramento e nei ghetti), alla musica degenerata (la musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché ritenuta decadente e dannosa) e alla musica d’esilio. L’intento del festival è riscoprire quelle pagine musicali per far rivivere il genio creativo dei loro compositori e riflettere sulla Shoah da un diverso punto di osservazione.

Informazioni sul sito www.festivalviktorullmann.com.

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