In fiamme la centrale a biogas di Lauzacco. L’incidente questa mattina, un operaio ustionato

A fuoco questa mattina la centrale a Biogas di Lauzacco. L'impianto che è visibile dalla statale Udine Palmanova con la sua gigantesca cupola grigia  è stato pesantemente danneggiato, in particolare la cupola plastica che chiude il gigantesco serbatoio dove avviene la trasformazione del digestato in gas si è letteralmente liquefatta, completamente distrutta dalle fiamme. Purtroppo c'è da segnalare anche un ferito, un operaio di una ditta esterna è stato investito da una fiammata riportando ustioni di secondo grado a mani e un braccio. L'impianto oltre alla produzione di energia elettrica provvedeva anche al riscaldamento del complesso scolastico, una sorta di benefit a suo tempo ottenuta dal Comune di Pavia di Udine in cambio del disagio legato alla presenza della centrale, disagio non tanto relativo a problemi di inquinamento, ma al traffico di mezzi agricoli destinati all'approvvigionamento di prodotti agricoli destinati al digestore. L'impianto è del gruppo Eneri e localmente gestito da una srl, la Giove Energy srl. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto un'impresa esterna stava svolgendo dei lavori di manutenzione straordinaria in prossimità del serbatoio di biogas per la produzione di metano, in particolare era stato smontata una delle “eliche” che immerse nel digestato ne consentono il miscelamento. L'operazione è delicata in quanto all'interno del serbatoi non si può bloccare la produzione naturale del metano . Qualcosa è andato storto è si creata una gigantesta fiammata che ha mandato in cenre l'intera copertura del serbatoio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e presidiato sia la struttura, sia tutta l'area circostante.

Per motivi ancora in corso di accertamento il telone in materiale plastico che copre la struttura in cemento armato è stato investito da una fiammata che ha scaturito l'incendio.
A quel punto, uno degli operai che stava operando vicino alla struttura è stato colpito dalle fiamme che hanno provocato delle ustioni di secondo grado al braccio.
Le fiamme che si sono sviluppate in altezza, hanno completamente distrutto la copertura flessibile, rendendo instabile e pericoloso l'impianto che è stato dunque fermato per ovvi motivi di sicurezza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e presidiato sia la struttura, sia tutta l'area circostante, presidio di sicurezza che pare dovrà essere mantenuto in quanto anche senza copertura il digestore produce altro biogas che è liberato in atmosfera con ulteriori rischi d'incendio.

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