Friuli: Accordo di collaborazione per progetti di utilità sociale coi richiedenti asilo. 5 Comuni e 18 associazioni impegnati nell’accoglienza e integrazione

Un nuovo accordo firmato con l’obiettivo di realizzare progetti che puntino ad individuare percorsi educativi di accoglienza ed integrazione a favore dei migranti ospiti. Il Comune di Palmanova, capofila del progetto, assieme alle amministrazioni di Bagnaria Arsa, Torviscosa, Ruda e Campolongo Tapogliano, hanno formalizzato la collaborazione con diciotto associazioni di volontariato del territorio e la Croce Rossa Italiana, Comitato locale di Palmanova.
“Una delle cose più positive di questo porgetto è vedere tutto un territorio che collabora, che lavora come una coralità. Ringrazio i comuni e le associazioni coinvolte per tutto quello che stanno facendo” commenta il Prefetto Vittorio Zappalorto. “Con questi progetti, i Sindaci coinvolti hanno dimostrato il coraggio, la fermezza e la determinazione di esercitare il loro ruolo al massimo livello di responsabilità”.
L’obiettivo è quello di realizzare attività integrative, forme di impegno sociale volontario, che valorizzino il tempo libero delle persone accolte e coniughino esperienze formative e socialmente utili a favore delle comunità ospitanti. L’accordo si estende dal 4 dicembre 2017 fino al 15 maggio del prossimo anno.
“Sarà il quarto accordo di questo genere. È un percorso virtuoso, riconosciuto anche a livello nazionale. Lo stiamo portando avanti da tre anni e questa firma è il segnale che abbiamo intenzione di proseguire su questa strada. Un percorso di accoglienza, di civiltà, di umanità, col quale gestire un processo complesso come quello dei flussi migratori che stanno coinvolgendo tutta Europa” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines. “Ringrazio la Regione FVG per il sostegno, anche economico, e tutte le persone più o meno coinvolte nelle attività con i ragazzi richiedenti asilo”. Prima della firma il Sindaco ha voluto omaggiare tutte le associazioni con una stampa raffigurante la città di Palmanova.
Il progetto verrà realizzato grazie ad un contributo regionale di 30.000. Una parte, 9.000 euro verranno utilizzati dal Comune di Palmanova per l’acquisto delle attrezzature, dei materiali e dei dispositivi di protezione adeguati. La restante parte, 21.000 euro, dalla CRI per le coperture assicurative, per l’organizzazione e il coordinamento, la formazione alla sicurezza, le spese di traduzione e trasporto.
Oggi, nella sede della Prefettura di Udine, hanno sottoscritto il documento il Sindaco di Palmanova Francesco Martines, il Sindaco di Bagnaria Arsa Cristiano Tiussi, il Sindaco di Torviscosa Roberto Fasan, il Sindaco di Ruda Franco Lenarduzzi e il Sindaco del Comune di Campolongo Tapogliano Cristina Masutto. Con loro i soggetto gestore, la Croce Rossa Italiana – Comitato locale di Palmanova, e i soggetti attuatori: A.N.A. di Torviscosa, la squadra locale della Protezione Civile di Palmanova, di Ruda, di Campolongo, l’Associazione Amici dei Bastioni, l’Associazione Torre, l’Associazione Amideria Chiozza, l’AUSER Volontariato Bassa, l’Unità Pastorale di Ruda, l’Associazione Europa Baseball, l’Associazione ADS Sevegliano Calcio, l’Associazione CCR Agorà, l’Associazione Circolo ARCI S. Finotto di Ruda, l’Associazione ACLI di Perteole e l’Associazione ACLI di Ruda. Da questo quarto accordo, si uniscono come soggeti attuatori anche il Gruppo Storico di Palmanova, la Protezione Civile dell’ANA di Palmanova e l’Associazione TOR Tennis Club di Torviscosa.
Il primo dei precedenti accordi ha coinvolto 47 persone, tra il 29 giugno e il 22 settembre 2015 (11 settimane), prorogato dal 5 ottobre al 23 novembre, per altre 7 settimane. Il secondo ha permesso l’impiego di 45 migranti e si è realizzato tra il 4 aprile e il 28 ottobre 2016 (con una pausa dovuta al Ramadan). Il terzo, dal 3 aprile al 27 ottobre 2017, ha interessato altre 47 persone.
Tutti i richiedenti asili si sono impegnati firmando un patto di volontariato in cui si sono detti consapevoli che le attività che avrebbero svolto non prevedono alcun compenso, sono su base volontaria e non implicano una futura assunzione. Accettano in maniera libera e volontaria di collaborare al progetto con l’obiettivo di intraprendere o continuare un progetto di integrazione.

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