Frode Volkswagen, oltre un centinaio le azioni intraprese in Fvg

La truffa dei software illegali sta costando molto cara alla Volkswagen, sia in termini strettamente economici che di immagine. In questo caso il danno è incalcolabile, considerando la fortissima reputazione di cui godevano solo pochi mesi fa i prodotti tedeschi in generale, un precedente simile ha creato il tarlo del dubbio nell’animo degli acquirenti ed ha anche fornito un assist incredibile agli avversari commerciali che non vedevano l’ora di poter screditare la “indiscutibile” qualità superiore dei prodotti teutonici.

Anche i francesi della Renault sembrano essere alle prese con problemi simili, anche se in questo caso si tratta di un “semplice” sforamento dei livelli di emissione previsti piuttosto che di un utilizzo fraudolente di software compiacenti.

Tra le centinaia di migliaia di cause intentate dai possessori delle vetture incriminate, alcune centinaia provengono dal Fvg. L’azione è coordinata a tutti i livelli (da quello regionale a quello comunitario) da Eurojuris. Obiettivo principale di questa azione risarcitoria è, ovviamente,  il risarcimento danni: “Tecnicamente non si tratta di una class action – spiega da Trieste l’avvocato Franco Ferletic dello studio DDF Avvocati, che rappresenta in Friuli Venezia Giulia Eurojuris, ovvero 4mila avvocati ed esperti giuridici di tutta Europa. – Si è trattato, invece, di singole azioni penali avviate per ciascuna singola truffa subita”. Lo studio ha coordinato la raccolta dei dati e presentato le relative querele per un centinaio di danneggiati in Friuli Venezia Giulia. Si tratta, in realtà, di una proporzione molto piccola rispetto al totale: 1 su 40 secondo le stime che valutano circa 4mila automobilisti colpiti in regione dal Dieselgate Wolkswagen. “L’obiettivo – prosegue Ferletic – è ora quello di richiedere il risarcimento dei danni, a nostro avviso agevolato proprio dall’impostazione data all’azione legale, e in questa direzione sono già stati avviati i contatti per la trattativa con Volkswagen, dei quali conosceremo a breve l’esito». La querela per “inadempimento – truffa contrattuale” da parte di Volkswagen risulta dunque più efficace e più celere rispetto all’azione civile e si propone di far conseguire il risarcimento del danno subito non solo dal singolo consumatore, ma anche dalle aziende che abbiano tenuto una condotta eticamente e contrattualmente corretta”.

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