Il futuro di AREA science Park la parola d’ordine è “glocale”

Nell’incontro fra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e il presidente AREA Science Park di Padriciano (Trieste), Sergio Paoletti è emersa una linea di azione condivisa e “glocale”, in grado cioè di coniugare una visione internazionale con il radicamento sul territorio. Sul fronte dei rapporti con l'estero è stata ricordato il ruolo di primo piano affidato ad AREA dal Ministero degli Affari Esteri sul tema dell'innovazione applicata negli Stati dell'ex Jugoslavia e più in generale nei Balcani Occidentali. Mentre in un'ottica ancora più allargata è stata sottolineata l'importanza degli accordi sottoscritti dalla presidente Serracchiani con l'Iran: in particolare, l'impegno congiunto sul potenziamento del Sincrotrone, in riferimento al fatto che Teheran sta valutando la costruzione di una macchina di luce e ha già firmato un accordo con Elettra.
Sul fronte locale, la presidente Serracchiani ha evidenziato che: «Grazie alla collaborazione messa in atto dal commissario dell'Autorità Portuale di Trieste Zeno D'Agostino, AREA è stata titolata ad avere un primario ruolo di consulenza sui futuri insediamenti industriali nello scalo giuliano». Per il Porto Vecchio di Trieste, invece, lo spazio per la formazione e la ricerca viene già previsto dallo studio prodotto da Ernst&Young, il consulente  a cui il Comune di Trieste ha commissionato l'incarico di elaborare il Piano strategico di valorizzazione del sito. In questo contesto, hanno convenuto Serracchiani e Paoletti, AREA si mette a disposizione per assumere un compito di regia su tutta la parte relativa all'innovazione.

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