Giornata della memoria. Udine è pronta.

Saranno i grandi sentimenti ad inaugurare la carrellata di eventi previsti per la Giornata della Memoria a Udine. Domani 18 gennaio alle 18, infatti, nella sala Paolo Diacono del Centro Culturale Paolino d'Aquileia ci sarà la conferenza dal titolo: “70 anni fa: il Nordest e i sopravvissuti alla Shoah: una bella storia umana dimenticata (1945-1948)”, con la partecipazione di Yehoshua Amishav, direttore del Keren Ha Yesed – Appello unificato per Israele-Gerusalemme. Fino al 18 febbraio, inoltre, l'amministrazione comunale proporrà, in collaborazione con Aned, associazione Italia-Israele, Cec, cooperativa Varianti, fondazione Teatro Nuovo, parrocchia di San Pio X e Teatro Club Udine, un ampio programma di incontri, conferenze, film, spettacoli teatrali e mostre.
Giovedì 19 alle 21 lo Spazio Venezia
ospiterà lo spettacolo teatrale Il coraggio di dire no”, prodotto dall'associazione culturale Overlord di Verona. Curato da Michela Ottolini e interpretato da Alessandro Albertin, lo spettacolo racconta la storia di Giorgio Perlasca, figura straordinaria che a Budapest riuscì a salvare dalla deportazione oltre 5 mila persone.
Il programma proseguirà poi il
25 gennaio alle 17.30 in sala Ajace con un incontro dedicato al libro di don Guglielmo BiasuttiEbrei e cattolici in Italia”, edito a Udine nel 1937, in pieno ventennio fascista. Anche quest'anno, grazie alla collaborazione con il Cec, non manca una proposta cinematografica. Nel pomeriggio e la sera di giovedì 26 e venerdì 27 gennaio, infatti, il Visionario ospiterà la proiezione de “Il viaggio di Fanny”, film di Lola Doillon che racconta, nella Francia occupata, la storia di una ragazzina ebrea tredicenne, costretta alla fuga verso la Svizzera senza i propri genitori. La mattina di venerdì 27, alle 9.30, è in programma uno spettacolo riservato alle scuole (per info e prenotazioni: giulia@cecudine.org). Giovedì 26 alle 20.30 nella parrocchia di San Pio X si parlerà di “Luoghi e storie fra deportazioni e campi di concentramento”, con interventi di Giorgio Ganis, Elio Varutti e Tiziana Menotti. Sempre giovedì 26 alle 20.45 al teatro Nuovo andrà in scena “Bucefalo il pugilatore”, spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato da Alessio De Caprio con Fabio Raspa alla fisarmonica.
Il pubblico rivivrà le vicende di Lazzaro Anticoli detto Bucefalo, ebreo romano, venditore ambulante, pugile per passione il cui destinò si infrangerà nel 1944 alle Fosse Ardeatine. Per la Giornata della memoria,
venerdì 27 gennaio, nelle Gallerie del Progetto di via Savorgnana è in programma l'inaugurazione della mostra Disegna ciò che vedi. Helga Weissova: da Terezin i disegni di una bambina”, dedicata alla memoria della giovane ragazza nata a Praga nel 1929 da genitori di origine ebraica e internata all’età di 12 anni nel ghetto di Terezin, poi deportata ad Auschwitz e liberata, assieme alla madre, nel 1945. Dotata sin da bambina di uno straordinario talento per il disegno, Helga ritrasse con grande efficacia la tragica realtà del ghetto. I suoi disegni rappresentano ancora oggi una insostituibile testimonianza documentaria. L'esposizione resterà aperta con ingresso libero dal 28 gennaio al 26 febbraio il venerdì e sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Sabato 28 gennaio alle 17.30 in sala Ajace la docente di Storia dell'Università di Bolzano, Antonella Tiburzi, terrà una conferenza dedicata al tema “Lo sfruttamento del lavoro forzato nei campi nazisti”. Chiuderà il programma 2017 della Shoah la conferenzaDove ci portate? Wohin bringt ihr uns? Kam nam peljete?”, ospitata sabato 18 febbraio alle 17 nella sede del museo Etnografico, a palazzo Giacomelli. L'incontro, che approfondirà il tema delle deportazioni dei pazienti degli ospedali del Friuli, in Trentino e del Sudtirolo in Germania, vedrà intervenire il docente dell'Università di Udine Paolo Ferrari, lo storico Stefan Lechner, la responsabile del museo Etnografico di Malborghetto, Lara Magri, la sociologa Kirsten Duesberg, l'antropologo Gian Paolo Gri, con la partecipazione del coro multietnico e femminile dell'associazione La Tela diretto da Claudia Grimaz.

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