Honsell mette il “carro davanti ai buoi”, sarà accordo con il PD Fvg anche in eventuale dissonanza con Campo Progressista. Il Commento di Pegorer di Liberi e Uguali”.

Non sorprende che si stia perfezionando l'alleanza fra  Furio Honsell, che dovrebbe rappresentare, almeno nelle sue intenzioni, il "Campo progressista" di Pisapia ed il Pd del Fvg, non sorprende perchè Furio Honsell, che ha già annunciato le sue dimissioni da sindaco del capoluogo friulano per poter competere alle regionali con una sua lista, la scelta di fiancheggiare il Pd l'ha fatta da tempo.  Del resto  già l'anno scorso alla vigilia del referendum costituzionale, con quella che a molti era apparsa una giravolta, Honsell era passato da essere strenuo difensore della Costituzione più bella del mondo, a fautore della riforma renziana che la stravolgeva. Così oggi l'impressione è che si vada politicamente a reclamare il ricambio del favore fatto al PD. Forse per questo ben prima che “Campo progressista” nazionale annunci la sua scelta fra PD e la nuova formazione “Liberi e Uguali” di Pietro Grasso & C, lui, l'ormai quasi ex sindaco, la scelta l'ha annunciata per mettere "il carro davanti ai buoi". Su questo c'è da registrare il commento di Carlo Pegorer senatore della lista "liberi e uguali": "Immaginare, come ancora fa qualcuno, che il Friuli Venezia Giulia viva in un mondo a parte e che le vicende politiche nazionali non ci riguardino è una sciocca illusione. Anche i cittadini della nostra Regione stanno provando gli effetti negativi di misure come il job act, la sedicente "buona scuola", gli sprechi dei bonus a pioggia ed, elezione dopo elezione, con il loro voto, mostrano il giudizio negativo su questi provvedimenti e su chi li ha voluti. Dalle parti del Pd non c'è nessuna riflessione critica su quelle scelte, ma si insiste nel difenderli senza accorgersi che esse allontanano gli elettori che dovrebbero essere rappresentati dalle forze progressiste. Proprio in queste ore, del resto, con la scelta cinica di rinunciare allo ius soli da parte del partito di Renzi si allarga ulteriormente la distanza con l'elettorato progressista.
Si resta anche stupiti - prosegue il senatore - che chi a parole si preoccupa tanto di trovare l'unità non riconosca che l'unico processo unitario messo in campo a sinistra è quello della lista "Liberi e Uguali". Ciò che conta, oggi, è riuscire a ridare voce e una casa a coloro che in questi anni si sono sentiti abbandonati, che pagano il prezzo della crisi e che vedono ampliarsi le differenze sociali. A costoro va data una speranza - conclude Pegorer - e per questo si deve lavorare, e non per scegliere il vagone più comodo e meno rischioso per arrivare in Consiglio regionale.
In realtà, solo così si possono tentare di battere destra e populismi"

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