I commercianti dicono si alle auto in città. Ma Udine non è di loro proprietà

Tavola rotonda: Incontro in Comune tra Confcommercio e Amministratori. Gli imprenditori chiedono chiarezza sull’ambiguità di Via Mercatovecchio

Sondaggio via Vittorio Veneto

Sondaggio via Vittorio Veneto

Ztl gioie e dolori!La questione “traffico limitato” in centro storico è, per Udine, ormai un cult. E se fosse mai possibile, la si potrebbe perfino tutelare dai beni Storici. Così, come “specilità” che ci contraddistingue.
Decenni e decenni di discussioni, infatti, hanno visto ai tavoli di lavoro un via vai più o meno concitato e variegato di amministratori, commercianti e comitati.
Oggi come allora, dunque, la tradizione si rinnova. O meglio, si è rinnovata ieri sera durante l’incontro organizzato da Giuseppe Pavan, presidente Confcommercio Udine, con il sindaco, Furio Honsell, gli assessori al Commercio e Viabilità, Alessandro Venanzi ed Enrico Pizza e con il presidente e vice presidente del comitato “UdineIdea”, Arianna Calcaterra e Andrea Cumini.
Al centro del simposio, dicevamo, l’eterna questione: le problematiche legate alla viabilità, le giurassiche e ormai fossili criticità della Ztl e, dulcis in fundo, quel rattoppato ibridone di via Mercatovecchio, al 99,5% porfido trentino e allo 0,5% pietra piasentina. Al 50% percorribile con auto e autobus e al rimanente 50% non si sa; magari sul mulo, così, tanto per rievocare gli antichi fasti del mercato medioevale, regno di battirame e artigiani che, ai piedi del castello, popolavano quella che, praticamente, era l’intera cittadella. Non si spiega, in effetti, perché la via più antica di Udine debba essere così ostinatamente trascurata.
«Da parte nostra – ha spiegato Pavan – continuiamo a chiedere una scelta chiara su via Mercatovecchio. Pedonalizzazione o riapertura al traffico? Le vie di mezzo - fa notare il commerciante - non agevolano né gli operatori economici né i frequentatori della città. Più in generale abbiamo sollecitato il Comune a prevedere iniziative contestuali di arredo urbano nel caso di provvedimenti innovativi in centro storico».
Durante l’incontro, inoltre, il comitato UdineIdea ha fornito un valore aggiunto al dibattito esibendo le richieste di commercianti e gestori pubblici sotto forma di “pittorico” sondaggio. Sulla base delle risposte degli imprenditori risulta che il 66% è favorevole all’apertura alla circolazione in Mercatovecchio e via Manin mentre, il 36% in via Vittorio Veneto.

Sondaggio via Manin

Sondaggio via Manin

Peccato, però, che i commercianti non siano i padroni di Udine. Su scelte così importanti, infatti, sarebbe auspicabile un confronto anche con i cittadini che, contrariamente a molti imprenditori emigrati con le loro residenze sulle ubertose colline, in città ci vivono.
«Dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter continuare a fare impresa e decidere le nostre strategie future. - hanno incalzato ieri i piccoli imprenditori - Abbiamo bisogno che la città sia sicura, fruibile, di facile accesso, con piazze e vie organizzate e accoglienti».
Fermo restando che le vie accoglienti non sono certo quelle trafficate, al fine di sopravvivere suggeriamo a chi ha bottega di impiegare ogni sforzo, prima di tutto, nella battaglia contro i futuri centri commerciali della periferia.

Lucia Burello

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