Inchiesta Consip, chiesto il giudizio immediato per Romeo e Gasparri

Giudizio immediato con l'accusa corruzione.  Questa la richiesta della Procura di Roma nei confronti dell'ex dirigente Consip Marco Gasparri e dell'imprenditore Alfredo Romeo travolti dall'inchiesta sugli appalti pilotati della centrale acquisti della pubblica amministrazione. Se rinviati a giudizio, Gasparri e Romeo rischiano fino a 10 anni di carcere. Nel mirino dei pm, una gara bandita nel 2014 per l'affidamento di servizi per 2,7 miliardi di euro complessivi, di cui Romeo mirava ad aggiudicarsi alcuni lotti. In particolare, l'imprenditore prese parte alla gara per il lotto da 143 milioni di euro per l'affidamento di servizi in una serie di palazzi istituzionali a Roma, che andavano dalla pulizia alla manutenzione degli uffici. Per avere una via preferenziale, lo stesso Romeo avrebbe versato a Gasparri una mazzetta da 100mila euro, al fine di ottenere informazioni riservate per spuntarla sugli altri competitor.

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