Interrogazione di Sinistra Italiana al ministro del lavoro sulla vicenda del sindacalista triestino Sasha Colautti.

"E’ antisindacale e punitivo il provvedimento della Wartsila Italia che ha trasferito il sindacalista Sasha Colautti dallo stabilimento di Trieste a quello di Taranto dopo che questi, dimessosi da segretario della FIOM e passato all'USB, aveva chiesto di essere reintegrato nel suo posto di lavoro.
Il fatto che situazioni come queste si verifichino nell’ambito di grandi aziende private e multinazionali non sposta la prospettiva di valutazione di merito e politica, e non può sottrarne la valutazione da parte delle istituzioni competenti.”
Lo dichiara la parlamentare Serena Pellegrino ( Sinistra Italiana – Possibile) che ha presentato, unitamente ai deputati Giorgio Airaudo, Nicola Fratoianni e Antonio Placido, un’interrogazione al Ministro del Lavoro per conoscere quali iniziative si intendano attuare “per garantire il rientro nello stabilimento di Trieste di Sascha Colautti, nel rispetto delle disposizioni vigenti, e impedire comportamenti aziendali come quelli messi in atto dalla società Warstsla Spa, nei confronti del citato dirigente sindacale, che ledono i diritti sindacali e sono dettati da motivazioni politiche”.
Dichiara ancora Pellegrino: “ Il fatto che un’attività imprenditoriale privata, specializzata nella metalmeccanica e tecnologie marittime come quella di Wartsila Italia, sia fondamentale nel sistema economico ed occupazionale del Friuli Venezia non è mai stato ignorato né dalla Regione né dal Governo e dal Ministero delle Attività Produttive. Anche recentemente gli interlocutori istituzionali hanno partecipato ai tavoli di trattativa per scongiurare esuberi del personale nello stabilimento triestino e successivamente sono intervenuti con 900.000 euro di fondi regionali e con 2 milioni e 800 mila euro di fondi statali, attraverso il Fondo per la crescita sostenibile, a sostegno del progetto di sviluppo per l'espansione dell'impresa e per la messa a punto di tecnologie innovative nell'unità produttiva triestina di San Dorligo della Valle.”
“Alla luce della garanzia costituzionale alla rappresentanza sindacale e alla libertà di associazione ed in forza della rilevanza degli interventi pubblici attuati, riteniamo sia legittimo pretendere – conclude Serena Pellegrino – che decisioni così gravi della dirigenza del Gruppo finlandese non siano unilaterali e vengano considerate all’interno delle stesse dinamiche che producono l’intervento economico pubblico a sostegno dell’occupazione dei lavoratori e del profitto della proprietà.”

Il testo dell'interrogazione qui:
http://www.serenapellegrino.it/interrogazione-al-ministero-del-lavoro-sul-caso-del-sindacalista-triestino-sasha-colautti-pellegrino-airaudo-fratoianni-placido-trattamento-antisindacale-dettato-motivazioni-politiche/

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