Italia ancora in deflazione

I continui sforzi della Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi non sembrano più bastare all’economia italiana. Le continue inizioni di liquidità sui mercati finanziari (non certo alle imprese, ndr) danno risultati sempre minori, e l’aumento dei prezzi (considerato a torto o a ragione uno dei segnali principali per il riavvio dell’economia) non riesce a uscire dalle secche della deflazione. Secondo le stime preliminari dell’Istat, infatti, ad agosto i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2% su base mensile mentre sono scesi dello 0,1% su base annua.
le cifre.La discesa è legata al calo dei prezzi dei servizi sulle comunicazioni (-1,4%) e all'azzeramento della crescita dei costi sui servizi legati ai trasporti. L'inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a zero (era -0,1% a giugno).
Alcuni segnali positivi arrivano dai rincari dei beni che riempiono il "carrello della spesa" degli italiani. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona acquistati con maggior frequenza aumentano dello 0,3% su base mensile e dello 0,6% su base annua (dal +0,4% di luglio). In particolare, i prezzi degli alimentari aumentano dello 0,3% da luglio e fanno registrare un'accelerazione della crescita annua (+0,8%, da +0,6% di luglio). A trainare sono soprattutto i prodotti non lavorati, che crescono dello 0,9% sul mese e del 2,4% sull'anno.
In sintesi, l’ondata deflazionistica non copre tutto il ventaglio dei prodotti ma risulta la sintesi di dinamiche di prezzo di segno opposto che tendono a compensarsi: il bene energetici non regolamentati calano (-7%), quelli alimentari non lavorati crescono (+2,4%).

Potrebbero interessarti anche...