L’analisi del rischio Brexit Fvg la regione più esposta

brexitMancano poche ore al referendum con cui i cittadini britannici dovranno decidere se rimanere o meno all’interno dell’Europa. Una decisione che influenzerà pesantemente la loro economia ma, di riflesso, anche quella degli altri Paesi dell’Unione. I contraccolpi, in realtà, si avrebbero in tutte le principali economia del mondo, tant’è che Bce e Fed hanno già annunciato di essere pronti a far fronte a qualunque evenienza.
triveneto. Rimanendo più a livello locale e meno globale, quali sarebbero gli effetti della Brexit sull’economia triveneta, spiccatamente vocata all’export?
Il  presidente Luigi Curto di Confartigianato Imprese Veneto lancia l’allarme: «l’Inghilterra è il nostro terzo mercato di sbocco, una sua uscita dalla UE mette a serio rischio 3,5 miliardi di esportazioni annue Dato del 2015, in crescita costante negli ultimi due anni, con un +1,5% anche nel primo trimestre 2016».
Con la Brexit, dunque, si sposterebbe il baricentro del made in Triveneto. Attualmente le esportazioni del Veneto sono per la maggioranza (60,5%) destinate nei 28 Paesi dell’Ue; con la vittoria dei separatisti, la quota di made in Veneto destinata ai Paesi extra Ue passerebbe dall’attuale 39,5% al 45,3% sommandosi il 5,8% del Regno Unito. «Il rischio economico del referendum - prosegue Curto - è indubbio. Tale rischio colpirebbe soprattutto il Nordest».
il fvg. L’analisi per territorio mostra che la regione con la maggiore esposizione nei settori di Mpi (Micro e piccola impresa) sul mercato del Regno Unito – valutata come incidenza percentuale delle esportazioni manifatturiere dei settori a più alta concentrazione di Mpi sul valore aggiunto del territorio – è il Friuli-Venezia Giulia con l’1,22%, media nazionale dello 0,52%, seguito dal Veneto con l’1,12%, dalla Toscana con lo 0,96% e dall’Emilia-Romagna con lo 0,94%. Ma non solo, ben tre delle sette provincie trivenete rientrano tra le prime dieci per esposizione che sono: Belluno con l’export
di Mpi sul valore aggiunto regionale pari al 3,93%, seguita da Pordenone con il 2,64%, Gorizia con il 2,58%, Reggio Emilia con il 2,41%, Piacenza con il 2,35%, Prato con il 2,19%, Treviso con il 2,01%, Vercelli con l’1,78%, Vicenza con l’1,71% e Salerno con l’1,70%.

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