Le doc vitivinicole una risorsa in Fvg

Successo per il convegno organizzato da Confcoop a Rauscedo

Le Denominazioni di origine controllata dei vini del Friuli Venezia Giulia saranno sempre più richieste come garanzia di qualità dai consumatori, in particolare sul mercato estero: una grande potenzialità che va ora però gestita in maniera unitaria da tutta la filiera produttiva.
Questo è quanto emerso dal convegno “Il valore delle Doc: cresce la viticoltura, migliora l’economia del Friuli Venezia Giulia” organizzato lo scorso fine settimana a Rauscedo, all’interno della manifestazione “Le Radici del Vino”, da Confcooperative Pordenone con Confcooperative Fedagri sia nazionale, con il presidente Giorgio Mercuri presente tra i relatori, che del Fvg. Tra questi il Comune di San Giorgio della Richinvelda che lo scorso anno è stato nominato, primo in Italia a ricevere questo riconoscimento, “Comune delle cooperative” per l’alta concentrazione cooperativistica in diversi settori economici.
Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, ha fatto il punto della situazione: «Con questa iniziativa abbiamo inteso anche sottolineare la valenza della cooperazione nell’aggregare i produttori agricoli». Giorgio Mercuri (presidente nazionale Fedagri Confcooperative) ha sottolineato come il vino sia l’ambasciatore all’estero dell’agroalimentare italiano mentre Giorgio Giacomello (presidente Fedagri Fvg Confcooperative) ha dichiarato che le nuove Doc Friuli e Pinot Grigio delle Venezie avranno successo come quella del Prosecco.

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