Legge elettorale, la Camera approva il “Rosatellum bis”, ma nel voto segreto finale si palesano 60 voti “franchi tiratori”

Fiducia sulla legge elettorale, tutto come da copione, o quasi. Poco dopo le 21 infatti la Camera dei deputati ha approvato la nuova legge elettorale nel suo complesso ma nell'unico voto segreto, quello finale, l'Aula di Montecitorio ha si votato a maggioranza il "Rosatellum bis" ma con 375 sì e 215 no. Anche se lo scoglio dello scrutinio segreto è stato superato ampiamente , dato che la maggioranza richiesta era di 296 voti mancano all'appello una sessantina di voti, franchi tiratori fra le fila di Pd, Ap, Forza Italia, Lega, Civici e Innovatori, Psi, Minoranze linguistiche, Udc, Direzione italia, Ala-Scelta civica, Des-centro democratico.. Uno schieramento teoricamente imponente che però non scioglie l'incubo di un possibile bocciatura al Senato dove i margini sono molto più risicati. Alla Camera hanno invece votato contro M5S, Mdp, Sinistra italiana, FdI e Alternativa libera. Come detto ora la riforma del sistema di voto passerà all'esame del Senato, dove questa maggioranza anomala sarebbe intenzionata a chiedere nuovamente al governo di porre la fiducia, con l'obiettivo di arrivare entro la fine del mese di ottobre, al massimo i primi giorni di novembre, all'ok definitivo. Se tutto andrà liscio il governo avrà poi 30 giorni di tempo per ridisegnare i collegi, come prevede la delega contenuta nel testo di legge. Il via libera al provvedimento a Montecitorio, con i giochi generali viziati dalla fiducia, si è avuto dopo un dibattuto confronto, alla contestata norma - ribattezzata da alcuni polemicamente salva-Verdini - che consente agli italiani residenti in Italia di potersi candidare in una circoscrizione estera, vedremo se tale artifizio verrà davvero utilizzato da Verdini. I verdiniani ovviamente smentiscono tale interpretazione. Favorevoli all'emendamento sono stati “solo” 337 deputati, contrari 154, astenuti 22.

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