Legge elettorale. Serena pellegrino: rappresentanza parlamentare della comunità slovena deve essere garantita in via diretta

“Alla Camera dei deputati, mentre si continuano a votare gli emendamenti alla legge elettorale, si rischia di perdere  l’opportunità di garantire alla comunità slovena un seggio dedicato, come è previsto per la comunità tedesca del sud Tirolo e per quella valdostana.”

Lo dichiara la parlamentare Serena Pellegrino , vicepresidente del gruppo parlamentare SI – SEL – POSSIBILE, che precisa: “ E’ stato necessario scrivere una serie di emendamenti, che ho firmato insieme al deputato Florian  Kronbichler,  affinchè tutti gli appartenenti alla comunità slovena possano concorrere al seggio parlamentare loro dedicato, ponendo fine al meccanismo esistente che assicura la rappresentanza parlamentare soltanto attraverso il seggio destinato dal Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia  ad un esponente della minoranza.

 Per noi è sostanziale, e realizzabile attraverso l’approvazione di questi emendamenti,  che un esponente di lingua slovena di qualsiasi altro partito possa concorrere al seggio parlamentare, seggio che va considerato come una responsabilità dello Stato italiano e non del Partito Democratico.

 Il periodo di transizione – conclude Pellegrino - dall’approvazione della legge di tutela 38 del 2001 ad oggi deve terminare e il seggio degli sloveni deve essere garantito per via diretta e in maniera proporzionale al numero complessivo dei parlamentari. Nel parlamento della Repubblica di Slovenia alla comunità italiana da anni è garantito un seggio.”

Sottolinea l’importanza dell’emendamento Pellegrino – Kronbichler anche Fabrizio Dorbolò, consigliere di Sinistra Italiana  nella Provincia di Udine. “ La firma agli emendamenti  da parte di S.I. è determinante per la garanzia di un eletto di lingua slovena che non sia direttamente collegato a formazioni politiche ma sia la vera ed autentica espressione della minoranza linguistica slovena.”

 

 

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