Legge sul commercio a rischio giudizio del Tar ne mina le basi

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Il ricorso contro i nuovi limiti imposti dalla Regione alle aperture festive nei centri commerciali ha portato ieri ad una pronuncia in favore di due centri commerciali della catena Bennet (Pradamano e Ronchi dei Legionari). Di fatto per tali strutture commerciali l’applicazione della L.r. 4/2016 risulta sospesa, in attesa dell’esame di merito fissato per il 23 novembre.
In realtà l’effetto di tale sentenza potrebbe essere ben maggiore se altre strutture commerciali decideranno di seguire la strada imboccata (con successo) dal gruppo Bennet. Alla prima applicazione delle nuove regole decise dalla Regione potrebbe moltiplicarsi l’opposizione a colpi di carte bollate da parte di alcune catene di supermercati.
Per ora il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, accusa il colpo (vedi riquadro) e tiene botto, ma la situazione potrebbe precipitare a breve in occasione della festività di Ognissanti.
La “patata bollente” rischia di finire ai sindaci, che finirebbero per trovarsi tra la classica incudine e il martello. A scanso di equivoci il presidente regionale dell’Anci (Associazione comuni italiani), Mario Pezzetta ha rassicurato i primi cittadini precisando: «Basta attenersi al faro della legge che va rispettata salvo che l’operatore esibisca una sospensiva del Tar».
Per quanto riguarda la grande distribuzione, Federdistribuzione che da sola copre metà dell’offerta nazionale del settore, ha rimarcato la censura del Fvg, diventato un vero e proprio caso nazionale: «Riteniamo non produttivo l’atteggiamento di chi cerca di sovvertire regole già consolidate - dichiara il presidente Giovanni Cobolli Gigli - In questo modo non si fa che alimentare un’incertezza normativa che penalizza gli investimenti delle imprese con riflessi sull’occupazione e lo sviluppo dei territori».

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