Leggi di iniziative popolare (LIP) su scuola, pareggio di bilancio e legge elettorale. Se ne discuterà giovedì anche a Udine

A breve inizierà anche in Friuli la raccolta firme sulle tre LIP, acronimo di Leggi di iniziativa popolare, richieste di modifica di norme a partire dalla scuola  che si potrebbe anche spiegare con “una Buona scuola della Repubblica” in contrapposizione alla attuale “buona scuola” di concezione renziana. La seconda legge chiede una  revisione dell’articolo 81 che impone il pareggio di bilancio, il vincolo autolesionista del pareggio di bilancio nella Costituzione italiana. La normativa votata nel 2012 con ampissima maggioranza alla fine della XVI legislatura prevede l’equilibrio tra entrate e uscite anno per anno, contraddicendo così uno degli elementi cardini dell’economia keynesiana, ovvero il raggiungimento dell’equilibrio in un intero ciclo economico. Una vera follia soprattutto il voto compatto del centrosinistra che si appiattì sulle posizioni di una Europa liberista a trazione tedesca voluta dall'allora patto fiscale, promosso o meglio imposto dalla cancelliera Merkel. L'ultima, ma non certo  per importanza,  chiede una modifica della legge elettorale Rosatellum, e su questo c'è davvero poco da dire dato che già nella costituzione delle liste elettorali e delle finte coalizioni si è vista l'assolutà demenzalità di una legge che molto probabilmente dopo il 4 di marzo genererà ancora disastri governativi.
Delle tre proposte si parlerà a Udine in un incontro che il Comitato Friuli per la Democrazia Costituzionale del Fvg ha indetto per giovedì 1 febbraio alle ore 18 in viale Ungheria 131, incontro aperto a tutti coloro che vorranno sostenere le tre Leggi di Iniziativa Popolare o più semplicemente conoscerne i contenuti.

Potrebbero interessarti anche...