Da Lenin alla corazzata Potemkin, la rivoluzione russa a cent’anni da “i dieci giorni che sconvolsero il mondo”

A cent’anni dalla rivoluzione russa dell’ottobre 1917 l’Università di Udine dedica un convegno nazionale all’evento che forse ha maggiormente influenzato il corso del XX secolo trasformando l’impero degli zar nel più importante esperimento comunista della storia. Martedì 17 (dalle 15.30) e mercoledì 18 (dalle 9) ottobre all’Ateneo friulano si terrà l’incontro di studi “1917. Sguardi sulla rivoluzione russa” nella sala Gusmani di palazzo Antonini (via Petracco 8, Udine). Dalla storia alla letteratura, dalla politica al cinema, dalla lingua all’arte: due giorni di contributi, ricostruzioni, approfondimenti e proiezioni, su vicende e protagonisti, diretti e indiretti, della Rivoluzione d’ottobre – da Lenin a Èjzenštejn, da Majakovskij a Mandel’štam.

Il rapporto tra “Cinema e rivoluzione” caratterizzerà i lavori del primo giorno del convegno (martedì 17, dalle 15.30), presieduti da Roberta De Giorgi e Gianluca Volpi. I saluti di apertura saranno portati da Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine. L’intervento di Alessia Cervini (Università di Messina) su “La corazzata Potemkin: un film rivoluzionario” introdurrà la proiezione (alle 16.15 circa) del celebre film del 1925 di Sergej Èjzenštejn. A seguire, Alessio Scarlato (liceo classico ‘Bertrand Russell’, Roma) parlerà delle “Storie invisibili della rivoluzione: Vicino al mare più azzurro”. Al termine sarà proiettato il film di Boris V. Barnet “Vicino al mare più azzurro”, del 1936.

“Storia e politica” sarà invece il filo conduttore della prima parte della seconda giornata (mercoledì 18, dalle 9) presieduta da Gianluca Volpi. I lavori saranno aperti dai saluti di Roberto Pinton, Antonella Riem e Andrea Tabarroni, rispettivamente prorettore, direttrice del dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società e direttore della Scuola superiore dell’Ateneo.

Le relazioni inizieranno con l’intervento di Andrea Franco (Università di Macerata) su “Una solidità inquieta. i motivi di frattura nella Russia prerivoluzionaria”. Ettore Cinnella (Università di Pisa) parlerà di “Realtà e leggenda della rivoluzione bolscevica”, mentre Guido Carpi (Università L’Orientale di Napoli) si concentrerà sulla figura del protagonista assoluto della Rivoluzione, con un intervento dal titolo “Lenin per mille anni”. Seguirà Antonella Salomoni (Università della Calabria e Università di Bologna) che analizzerà le “Emozioni politiche, etiche ed estetiche nella Rivoluzione d’ottobre”. Valerio Marchetti (Università di Bologna) indagherà il rapporto tra “La rivoluzione e la giustizia contadina”.

A “Lingua, letteratura e arte” saranno dedicati i lavori pomeridiani (dalle 14.45), presieduti da Roberta De Giorgi. Luigi Magarotto (Università di Venezia) aprirà con un contributo sul poeta della rivoluzione per eccellenza, “Vladimir Majakovskij: dalla libera parola alla parola apologetica”. Remo Faccani, già ordinario di lingua e letteratura russa all’Ateneo friulano dal 1986 al 2006, interverrà sul tema “Osip Mandel’štam nel «nero velluto della notte sovietica»”. “«Se non si capisce cosa dice, sarà un bolscevico». Riflessioni sulla fraseologia della rivoluzione” è invece il titolo del contributo di Paola Cotta Ramusino (Università statale di Milano). Chiuderà Alessandro Del Puppo (Università di Udine) con una riflessione su “L’avanguardia sovietica di fronte alla rivoluzione”.

Il convegno è promosso dai dipartimenti di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società e di Studi umanistici e del patrimonio culturale, e dalla Scuola superiore dell’ateneo col patrocinio del Comune di Udine. Il coordinamento scientifico è curato da Roberta De Giorgi (slavistica) e Gianluca Volpi (storia dell’Europa orientale).

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