Lettera di 600 famiglie dei Gruppi di Acquisto alla Prefettura di Pordenone

I Gruppi di Acquisto Solidale del territorio di Pordenone hanno inviato una nota alla stampa per comunicare che  hanno ritenuto doveroso interrogarsi sul proprio ruolo nei confronti dei richiedenti asilo sul territorio e prendere posizione pubblica su quanto sta avvenendo. La discussione, si legge nella nota,  ha coinvolto, fin dall’inizio dell’anno, diversi Gruppi, portando alla estensione di una  lettera consegnata alla Prefetta di Pordenone il 5 dicembre scorso e oggi resa pubblica.
Fanno riferimento ai gruppi firmatari circa 600 famiglie. Quest il testo:

Signora Prefetta,
Le scriviamo in quanto appartenenti alla Rete di Gruppi di Acquisto Solidali della provincia di Pordenone: la nostra realtà è costituita da un insieme di famiglie che, attraverso una costante ricerca ed analisi dei produttori e dei metodi di produzione, esercita un consumo critico, privilegiando le eccellenze virtuose (possibilmente vicine geograficamente a noi) sia in termini di qualità che di impatto sociale.
Acquistiamo quindi, preferibilmente, da coloro i quali esercitano e garantiscono il rispetto non solo dell'ambiente e del territorio, ma anche della dignità dei loro collaboratori, garantendo giusti compensi e trattamenti lavorativi equi, nonché lavorando ove possibile nell'inclusione sociale di soggetti svantaggiati. L'attenzione che da sempre poniamo su questi temi ci porta a rivolgere uno sguardo critico su molti temi sociali, e ad affrontarli con il medesimo spirito: informarci, capire e decidere come agire collettivamente.
Siamo largamente insoddisfatti di quanto emerge dal racconto pubblico della nostra comunità, siamo turbati dal fatto che vengano insistentemente rigettate soluzioni di buon senso che potrebbero almeno arginare l'emergenza (come il dormitorio), abbiamo l'impressione che i diritti fondamentali delle persone non siano rispettati e viviamo con grande disagio la distanza dimostrata delle istituzioni deputate nel rispondere alle istanze delle organizzazioni di volontariato e di singoli cittadini volonterosi.
Possiamo testimoniare che quanti tra noi si sono proposti di dare una mano per garantire l'imprescindibile solidarietà verso altri esseri umani in evidente situazione di bisogno si sono sentiti chiaramente disincentivare oppure sono stati disorientati nella loro legittima ricerca di informazioni su come essere d'aiuto. Per questo ci siamo mobilitati nei nostri gruppi locali e attraverso le nostre reti territoriali, cercando di conoscere in profondità l'emergenza e capire come possiamo essere di stimolo e di supporto alla comunità a cui apparteniamo in questi tempi difficili.
Auspichiamo che i richiedenti asilo non siano trattati, a seconda delle stagioni, come un'emergenza da delegare alle Parrocchie (quando fa freddo) oppure come un ostacolo al decoro urbano da delegare alla Polizia (quando fa caldo). Vorremmo anche che “il sistema di accoglienza diffusa approntato dalla Prefettura”, di cui si parla in un recente comunicato stampa, venga reso operativo il più presto possibile.
Pensiamo che “le soluzioni a favore dei casi emergenziali che si dovessero presentare” vadano allestite fin da ora, dato che le temperature sotto lo 0° e la presenza da mesi di decine di persone che dormono all’aperto da mesi costituiscono a nostro avviso già una triste emergenza; né vorremmo che per “analogamente a quanto avvenuto lo scorso anno” si intendano soluzioni improvvisate al verificarsi di casi di estrema urgenza medica e ricorrendo alla disponibilità di terzi; Quanto sopra, proprio per tutelare la dignità e il decoro della nostra città e del nostro territorio.
Noi stessi ci impegniamo, collettivamente in quanto Rete GAS e come singoli componenti di questa, ad una più attiva opera di solidarietà in appoggio e sostegno a quanto già le Associazioni di volontariato stanno facendo. Lo faremo mettendo in comune la nostra rete di fornitori con la Croce Rossa, unendoci ai volontari nella distribuzione dei pasti, impegnandoci nella fornitura di
generi alimentari, se necessario, e nella ricerca di collaborazioni sul territorio tra produttori, richiedenti asilo, organizzazioni di volontariato. Nel ringraziarLa per l'attenzione dedicata, La informiamo che renderemo pubblica questa lettera e Le auguriamo buon lavoro.
Distinti Saluti
I Gruppi di acquisto di Pordenone:
GasPN, Gaspita, GasVallenoncello, GAP Pordenone: (220 famiglie)
e del territorio di Pordenone o vicino:
Gas Caneva, Gas Montereale Valcellina e Gas Portogruaro (350 famiglie)

Potrebbero interessarti anche...