Lettera aperta di “fine mandato” di Marco Cargnello Portavoce per il M5s del Comune di Gemona del Friuli

Riceviamo è pubblichiamo:

Gentile direttore,

Il 9 ottobre 2009 mi iscrissi ad un MoVimento dove “uno valeva uno”, dove non c'erano “capi politici”, dove non c'erano regolamenti ma un “non statuto”, un MoVimento che non aveva ideologie ma idee nate da un confronto democratico.
Un MoVimento fieramente Populista, che non faceva alleanze con nessuno e che voleva sostituire la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta. Un MoVimento di cittadini che, armati di telecamera, tenevano il “fiato sul collo” alle proprie amministrazioni e che volevano entrare nelle istituzioni per aprirle come “scatole di tonno” , rendendole trasparenti come “palazzi di vetro”, un MoVimento dove nessuno era inamovibile e tutte le cariche ruotavano, dove non c'erano porte chiuse o strategie nascoste, dove tutto era in streaming e le decisioni venivano prese in rete, perché il rispetto degli iscritti non era solo formale, ma sostanziale!
Nel 2013 quasi 9 milioni di Italiani fecero entrare quel MoVimento alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica e l'anno successivo le 5 Stelle entrarono anche nel Consiglio Comunale di Gemona del Friuli.
Da allora molte cose sono cambiate: metodi, meriti, princìpi e persone, un'evoluzione che ha generato non poche perplessità, come a esempio l'insindacabile candidatura di Fraleoni Morgera a Presidente della nostra Regione, negando agli iscritti la possibilità di esprimersi su altre figure. Sul candidato e sulla sua univoca designazione si è detto molto; pare che i vertici nazionali abbiano dato seguito alle indicazioni pervenute da uno o più referenti regionali di loro fiducia, suggerimenti forse dati più per perseguire scopi personali che collettivi e che hanno creato non pochi malumori tra tutti gli attivisti.
È auspicabile quindi, che gli organi di garanzia del MoVimento 5 Stelle dirimano al più presto ogni dubbio perché quanto si vocifera, se confermato, sarebbe di una gravità estrema.
Fino a che non ci sarà chiarezza, non sosterrò in alcun modo candidati e iniziative regionali.
Eletti in consiglio a Gemona fummo in due, purtroppo subito dopo molti Attivisti “svanirono”, compreso l’altro consigliere. Solo grazie a quelli rimasti e ai loro sforzi riuscimmo a far approvare alcune proposte 5 Stelle all'unanimità, combattendo battaglie vitali per i cittadini, ma non riuscendo a ripresentare una lista per le imminenti elezioni. Essere Portavoce è stato un onore immenso che porterò sempre nel cuore, così come la gratitudine per tutta la comunità Gemonese che mi ha accolto e la riconoscenza a tutti gli attivisti che mi hanno supportato e sopportato.
Mi auguro comunque che i Gemonesi sappiano distinguere chi ora si propone per amministrare con correttezza e trasparenza assicurando ai cittadini il ruolo che appartiene loro di diritto, da chi - con fittizia propaganda - mira principalmente ad accaparrarsi, conto terzi, un “feudo” e relativi “sudditi”.

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