L’ex Margherita Salvatore Spitaleri è il nuovo segretario PD FVG. Guiderà il partito fino ai congressi e gli servirà molta capacità taumaturgica

Salvatore Spitaleri è il nuovo segretario regionale del Pd del Friuli Venezia Giulia. L’elezione è avvenuta a Udine, nella sede di via Joppi, dove Spitaleri ha raccolto la richiesta pervenuta all’unanimità dall’Assembla regionale di guidare il partito fino alla fase congressuale. Friulano, avvocato, classe 1967, Spitaleri lascia quindi la carica di presidente dell’Assemblea regionale, ricoperta a partire dal 16 febbraio 2014, per diventare nuovo segretario del Pd Fvg, dopo le dimissioni di Antonella Grim, formalizzate martedì scorso. Inutile dire che per Spitaleri la missione di tenere unito il partito dopo la disastrosa tornata elettorale delle politiche del 4 marzo scorso è molto difficile anche perchè oltre alle dinamiche nazionali si trova subito a gestire la patata bollente delle amministrative del dopo Serracchiani e Honsell.  A stretto giro infatti vi sarà da gestire la competizione ed il voto del 29 Aprile prossimo,  ma soprattutto la formazione delle liste e le trattative con altri partiti e movimenti d'area, nella speranza di ricompattare un centrosinistra mai così frammentato e diviso, un centro sinistra malato dopo le esperienze di governo regionale e comunale di Udine,   che rischia l'agonia. Forse per questo è stato scelto Spitaleri, non solo per la sua posizione “istituzionale” di presidente del partito che quindi ne faceva il naturale garante fra le varie componenti, ma anche per il suo cognome, magari in termini solo scaramantici. Spitaleri infatti non solo è una parola siciliana, ma deriva dal latino medievale hospitalarius, derivato a sua volta da hospitium, termine con cui si designavano le strutture di ospitalità per i viandanti e i forestieri, ma anche gli asili per gli orfani. L’hospitalarius era dunque l’addetto a tali ricoveri. Posteriore ad hospitium è invece il termine hospitalis, che indicava il luogo di cura per i malati. Di conseguenza, il termine “spitaleri” assumerà il significato più moderno di “servente di un ospedale”. Fra l'altro in epoca medievale l’ospitalità e l’assistenza agli infermi, agli orfani e ai trovatelli, era prerogativa degli ordini monastici e delle chiese principali. Tutto quindo torna tanto che  lo Spitaleri Salvatore da oggi segretario regionale del PD, non proviene dalle schiere DS e prima  PCI, ma da quelle della erede Dc  Margherita. Lui fra l'altro prima di entrare in politica  era impegnato nella vita ecclesiale della Diocesi di Udine. Nell'azione cattolica della Diocesi di Udine aveva ricoperto per quattro anni l'incarico di Vicepresidente Diocesano e poi fino al 2001 quello di Presidente Diocesano. Poi dal 2003 al 2007 'ingresso nella politica attiva diventando  coordinatore provinciale della Margherita e di conseguenza  uno dei fondatori del PD con l'unificazione con i Ds. Insomma un uomo doc almeno per una parte del PD. Ma in realtà la richiesta a Spitaleri di condurre il partito regionale sino ai congressi è stata espressa da tutti i segretari provinciali per voce del segretario del Pd di Trieste, Giancarlo Ressani, che nel suo intervento ha evidenziato che “la scelta più saggia e coerente è affidare la gestione del partito a una persona come Spitaleri, che lo conosce profondamente, oltre ad avere una comprovata esperienza e competenza”.
“Ringrazio tutti per la fiducia – ha dichiarato Spitaleri nel suo intervento -. E’ un impegno che mi onora e una grande responsabilità, che mi assumo con orgoglio e con la consapevolezza che ci aspetta una fase impegnativa. Prima di tutto voglio ringraziare le nostre candidate e i nostri candidati alle elezioni politiche, il partito a ogni suo livello e i tanti volontari che si sono impegnati al massimo in queste settimane: è stata una mobilitazione straordinaria, in ogni angolo della regione. Anche questa volta, la volontà, la disponibilità e la passione di tante persone non sono mancate ed è il valore aggiunto del Pd, da conservare con cura e massima attenzione. La mia gratitudine, infine, va ad Antonella Grim, che in questi anni – ha sottolineato Spitaleri - ha affrontato una fase intensa, caratterizzata da straordinarie vittorie e da sconfitte amare, e dalla necessità di affrontare cambiamenti strutturali non banali per tutte le formazioni politiche italiane, Pd compreso. A lei, e ai componenti della segreteria regionale, con i quali abbiamo lavorato fianco a fianco in questi anni, esprimo sincera stima e apprezzamento”.
Secondo Spitaleri “dopo le dimissioni di Antonella Grim è stato necessario convocare gli organi del partito in tempi rapidi per garantire una conduzione pienamente legittimata in una fase importante, caratterizzata da numerosi adempimenti in vista delle elezioni regionali di aprile, sia di natura politica che organizzativa. Abbiamo davanti una sfida cruciale, tutta da giocare, e il Pd, con il suo candidato Sergio Bolzonello, ha tutte le carte in regola per vincerla”.
Tra i numerosi interventi anche quello di Antonella Grim, che ha ringraziato i dirigenti del partito e i militanti, e ha illustrato brevemente le ragioni delle sue dimissioni, sottolineando poi che “il PD è una comunità che deve presentarsi a testa alta alla regionali, un percorso in salita ma che si può vincere con la regia forte di Sergio Bolzonello”.
La presidente Debora Serracchiani ha sottolineato che “dobbiamo costruire l’alternativa dall’opposizione ed essere pronti al momento in cui le forze che oggi hanno vinto grazie a promesse irrealizzabili e illusioni, dovranno fare i conti con la realtà. Facciamolo con l’orgoglio di aver servito il Paese e la consapevolezza di essere una comunità straordinaria. Il Fvg in questi anni ha ottenuto grandi risultati anche grazie al Governo guidato da Matteo Renzi, che ringrazio per avermi affidato un ruolo nazionale che mi ha permesso avere strumenti più efficaci per lavorare al massimo per la regione”.v
Secondo Sergio Bolzonello “va dato atto ad Antonella Grim di aver sacrificato la propria posizione per permettere a tutti gli altri di andare avanti in un momento così difficile. E per questo la ringrazio sentitamente. Ora andiamo avanti verso le regionali con persone di grande valore, che riempiranno le nostre liste e con le quali riusciremo a rilanciare un progetto che stiamo costruendo”. Insomma, almeno dai resoconti ufficiali, nel  PD del FVG regnerebbe una nuova armonia, ma in realtà tutte le partite sono aperte e la storia di una ulteriore disfatta annunciata potrebbe non essere per nulla scongiurata in assenza di una virata decisa in discontinuità con le politiche e i personaggi del passato. Una strada difficile anche per una "spitaleri" inteso come servente della salute pubblica che dovrà essere più taumaturgo che guaritore.

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