Il maestro Ciol, soffia sulla storia

Domani a San Vito al Tagliamento inaugura una grande mostra dedicata ai suoi scatti in Libia

Si dice che Elio Ciol scriva con la luce. Lo fa da ottant'anni o giù di lì. Tanto di cappello al percorso del fotografo di Casarsa, il maestro che perfino il New York Times ha voluto celebrare. È da non perdere, dunque, “Nel soffio della storia”, la sua personale che, inaugurando domani alle 17.30 nella chiesa San Lorenzo di San Vito al Tagliamento, mette in mostra gli scatti realizzati in terra libica nel 2002. Le opere evidenziano non soltanto il tema iconografico dell’esposizione, cioè l’antica arte romana di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, Tripoli e altri luoghi dell’odierna Libia, ma anche il fatto che questa iconografia testimonia la Storia, è cioè uno dei tanti segni del passaggio della specie umana sulla terra, ne mette in evidenza la rapidità e, al di là di ogni nostro desiderio, anche la sostanziale labilità. Quello della Storia, infatti, è un “soffio”, cioè un momento, un tempo breve, nonostante gli antichi monumenti siano anche, pur nella loro evidente “consumazione”, la testimonianza di una durata, di una sotterranea opposizione alla morte che si manifesta propriamente nel respiro dell’arte che li ha pensati e realizzati. Il fascino delle immagini di Ciol consiste nel riuscire a trasmettere contemporaneamente sia il transito delle cose, come la loro profonda aspirazione a resistere nella “forma”, a non lasciarsi travolgere: e tra queste “cose” l’uomo è certo l’essere più consapevole dell’insuperabile contraddizione in cui è stretto.
All’inaugurazione saranno presenti l’autore Elio Ciol, il sindaco di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie, il curatore Giancarlo Pauletto e la coordinatrice Maria Francesca Vassallo. La mostra è ideata e promossa dal Centro Iniziative Culturali di Pordenone, in sinergia con il Comune di S. Vito al Tagliamento e con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Potrebbero interessarti anche...