Magliette rosse anche a Udine, al parco vittime delle foibe il raduno degli aderenti all’appello dei movimenti

“Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”. Sono migliaia le adesioni all’appello promosso da Libera di don Luigi Ciotti, dal giornalista Francesco Viviano e da altre associazioni, a indossare il 7 luglio una maglia rossa come quella che aveva il piccolo Aylan morto sulle coste della Turchia, che suscitò la commozione l’indignazione di tutto il mondo. Una t-shirt per l’accoglienza, l’integrazione, mentre il dibattito politico sui migranti è sempre più infiammato.Attori, cantanti, politici, sindacalisti, in tanti hanno condiviso la propria foto con la maglietta, rispondendo all’appello. Da Roberto Saviano alla ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, dalla ex presidente della Camera Laura Boldrini alla leader della Cgil Susanna Camusso, fino al segretario reggente del Pd Maurizio Martina salito sul palco dell’assemblea del Pd a Roma con la maglietta rossa. E se nazionalmente l'iniziativa è stata un successo  di adesioni digitali ed in piazza a Udine alla manifestazione indetta alle 18,30  presso il parco Vittime delle Foibe  vi erano solo un centinaio di persone, intendiamoci non poche in questi tempi, ma sicuramente molto meno di quanto ci si potesse attendere e sperare vista l'importanza dei contenuti.

Certo non poco ha pesato il boicotaggio dei media locali che non hanno certo spinto per informare i friulani. A prendere la parola per spiegare le motivazioni della manifestazione   don Luigi Di Piazza, da sempre impegnato sul fronte dell'accoglienza ai migranti e l'ex sindaco di Udine Furio Hosell che in realtà non si capisce a nome di chi stesse parlando. Importante è comunque che anche a Udine si sia battuto un colpo su un tema, quello della presunta invasione, sul quale si è innestata un'incredibile campagna mediatica tesa a infondere una immotivata paura che ha fatto la fortuna elettorale di qualcuno che con cinismo non si è fatto scrupolo di spargere il seme dell'intolleranza in odore di razzismo. 

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