Martignacco, sala Caduti di Nassiriya, ex Cinema Impero e il fastidio dei simboli fascisti

Che un paese di modeste dimensioni disponga di un piccolo auditorium è certamente cosa buona e giusta, così come che sia stato ristrutturato per essere fruibile dai cittadini, quello che lascia perplessi è l’affresco sulla facciata: due uomini, privi di abiti, ma con le pudenda invisibili, uno dei quali fa chiaramente un saluto fascista.
Alla richiesta di chiarimenti in Consiglio comunale è stato risposto da parte della Giunta che si è scelto di riprodurre l’originale, così com’era quando l’edificio è stato costruito e si chiamava Cinema Impero. Non sono un critico d’arte, ma non mi sembra un’opera di prestigio tale da meritare di essere ripristinata, piuttosto la replica del sindaco mi appare pretestuosa, poiché si tratta comunque di un simbolo fascista.
Non credo si debba rassegnarsi ai rigurgiti fascisti , nonostante se ne vedano in continuazione e peggiori dell’affresco, ma anche questo saluto è un’offesa , significa obbedienza al duce e rimembra un regime che ha portato violenza e dolore alla popolazione civile. La nostalgia è dovuta a ignoranza storica e desiderio di potere, ma in un regime pochi lo detengono e molti lo subiscono, sicuri di non trovarsi dalla parte dei sudditi invece che da quella dei ducetti?
Forse è una banalità, ma quella mano alzata suona come un ordine a tacere e obbedire, e non a un confronto civile come dovrebbe essere in una sala per convegni. Crea disagio e non invita a entrare a chi ha fatto dell’antifascismo una scelta di vita e confonde chi non conosce, non sa scegliere perché non ha strumenti sufficienti per capire. Cosa dire ad un bambino che chiede spiegazioni?

L.A.

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