Maurizio Landini a Udine: «Il Paese si cambia con il consenso dei cittadini»

Era la giornata di Maurizio Landini a Udine. Il segretario generale della Fiom ha raggiunto il capoluogo friulano per partecipare a un incontro organizzato dal Comitato per il No al Palamostre. «Il Paese – ha sottolineato Landini - si cambia con il consenso, non contro i cittadini. E i cittadini diranno no a questa riforma della Costituzione voluta dal Governo a colpi di maggioranza».

Impossibile non notare un richiamo allo “scontro” televisivo con il presidente del Consiglio. «Renzi - ha aggiunto il leader dei metalmeccanici Cgil - ci ha accusato di difendere la casta, ma in questo momento la casta è lui e i cittadini bocceranno la sua riforma, semplicemente per il fatto che è una riforma scritta male».

Landini non si è soffermato sulle ricadute della riforma sulle regioni speciali come il Fvg: «Questa è una riforma sbagliata per tutto il Paese», ha tagliato corto, puntando invece il dito contro «le troppe forzature che stanno caratterizzando questa campagna elettorale, comprese quelle di industriali e amministratori delegati che dipingono scenari catasfrofici per il Paese in caso di vittoria del no», ha aggiunto il leader della Fiom, con un chiaro riferimento alle recenti dichiarazioni del numero uno del gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti.

In realtà, ha concluso Landini prima di salire sul palco del teatro Palamostre, «mille giorni di governo Renzi dimostrano che in Italia è possibile fare leggi anche senza cambiare la Costituzione, il problema è che le leggi approvate sono sbagliate».

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