Movimento in 3S: Salute, Scuola, Sport: Bluenergy e Coni FVG promuovono la salute nella scuola attraverso lo sport

20.000 bambini delle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia, 103 Istituti Comprensivi, 100 esperti in scienze motorie e diversi professionisti provenienti dall’ambito universitario e sanitario: sono i numeri del progetto “Movimento in 3S” che Bluenergy, Coni FVG e Regione FVG hanno presentato oggi in anteprima allo Stadio Friuli e che è partito ufficialmente con l’anno scolastico 2017/2018.
Salute, Scuola e Sport: sono queste le 3 S a cui fa riferimento il progetto che ha come obiettivo la promozione della salute nella scuola attraverso lo sport e gli stili di vita sani con azioni concrete, mirate, costanti durante l’anno e soprattutto ben integrate nel programma didattico degli istituti che aderiscono.
“Grazie a Udinese Calcio per lo spazio che ci ha dedicato ma grazie soprattutto a Bluenergy che sostiene il progetto con un impegno economico consistente. Combattere la sedentarietà, prevenire sovrappeso e obesità in età pediatrica, intendere lo sport come benessere fisico e psicologico in grado di coinvolgere tutti i bambini senza discriminazioni di alcun genere: sono obiettivi ambiziosi e mirati – spiega il presidente di Coni FVG Giorgio Brandolin – Puntiamo ad un concetto di “sport di cittadinanza”, quale momento di aggregazione sociale, nonché attività formativa e educativa dell’individuo per l’apprendimento di regole sane, dei principi dell’uguaglianza e del rispetto delle diversità.
Il progetto prevede lezioni di educazione motoria tenute da laureati con un notevole incentivo all’occupazione di personale altamente formato: si tratta di giovani neolaureati del territorio a cui il progetto dà una concreta opportunità professionale.
Non solo: prevede anche ore di formazione ad hoc per gli insegnanti su attività motorie e sani stili di vita affinché introducano tali concetti nei programmi scolastici (movimento, sana alimentazione, prevenzione delle devianze), e la partecipazione diretta delle famiglie ad incontri di informazione su queste tematiche tenuti da pediatri, psicopedagogisti, nutrizionisti e specialisti in medicina dello sport.
“Quando si pensa alla formazione dei bambini verso sani stili di vita, è quasi scontato pensare a scuola e sport, due dei più importanti momenti di aggregazione per i più piccoli. Costruire questo percorso fondamentale in collaborazione con le scuole, con il territorio e con personale altamente formato non è altrettanto scontato – commenta il direttore generale di Bluenergy Alberta Gervasio – Ecco perché la nostra azienda sostiene con convinzione questo progetto: perché rappresenta un modello virtuoso nel divulgare i concetti di sani stili di vita in ambiente sano e perché crea occupazione e sostiene la ricerca di importanti istituti regionali”.
“Come Bluenergy prendiamo l’impegno di farci promotori con le altre aziende del territorio per creare una rete di imprese che sostenga attivamente e nel lungo periodo il progetto Movimento in 3S”
Il sostegno di Bluenergy prevede anche la realizzazione di un concorso di idee per le scuole “La ricetta del campione. Sport e cibo sano per crescere bene”: i bambini saranno chiamati ad interpretare questo tema realizzando un poster con la tecnica che preferiscono. Le classi vincitrici (una per ogni classe delle primarie) parteciperanno ad un evento in Dacia Arena (Stadio Friuli) organizzato in collaborazione con Udinese Calcio.
Rita Malavolta, project manager del progetto, ha sottolineato che ogni anno il Movimernto in 3S coinvolge 900 bambini con disabilità psico-fisiche che partecipano a tutte le attività non in forma separata ma insieme ai loro coetanei
Il progetto, oltre agli assessorati regionali allo Sport, all’Istruzione e alla Salute, coinvolge l’Università degli Studi di Udine e l’Ufficio Scolastico Regionale. “Movimento in 3S” è unico in Italia per tipologia e numero di bambini e scuole coinvolte: si tratta di un progetto ideato dal CONI FVG sostenuto sia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che dal Ministero della Sanità che lo hanno fatto rientrare nelle linee di finanziamento del CCM (Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie) promuovendolo come esperienza pilota a livello nazionale.

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