Nata il 4 di Luglio, i 60 anni della Fiat 500

Il 4 luglio 1957 compariva la prima Fiat 500: l’utilitaria più amata di sempre. Simbolo di rinascita, di famiglia, di design ai massimi livelli della semplicità, ha motorizzato l’Italia, riunito al volante nonne e nipoti ed oggi, nella sua terza giovinezza, è ambasciatrice di solidarietà e di turismo a misura d’uomo.
Ne furono prodotte più di 4milioni di esemplari e ne rimangono circolanti oltre 400mila, l’uno per cento di tutte le auto in Italia: un record. Uno dei tanti di una utilitaria che è riuscita ad incarnare un significato in ogni epoca che ha attraversato.
Per celebrare l’anniversario al via il 7 luglio il Meeting internazionale con oltre mille Fiat 500 da tutto il mondo, un museo multimediale rimesso a nuovo ed ampliato, mostre, racconti e un nuovo libro dedicato agli ingredienti di un mito che racchiude un’inesauribile positività: a partire dall’essere nato zoppicante prima del successo.
La Fiat 500 è stata l’auto della rinascita, quella che potevano permettersi anche gli operai che la costruivano, un capolavoro di design e semplicità che ha reinterpretato ogni elemento della meccanica e della carrozzeria al fine di creare un’auto diversa da tutte le altre. È stata l’auto delle donne, delle famiglie, delle prime vacanze al mare, una delle prime riadattate alle esigenze delle persone disabili, l’auto guidata dalle nonne e passata alle nipoti neopatentate.
Oggi, grazie al più grande Club di modello al Mondo – il Fiat 500 Club Italia, Testimonial Unicef dal 2010 – è ambasciatrice di solidarietà e paladina di un turismo a misura d’uomo, dedicato ai territori e alla riscoperta di uno stile di vita lento, lo Slow Drive.
Proprio il Club, con oltre 21mila soci, un quarto dei quali sotto i 40 anni e iscritti da oltre 20 nazioni, ha dato il via ad una serie di celebrazioni che iniziano il 4 luglio e culminano nel più grande e longevo raduno di 500 in Italia: il 34° meeting internazionale di Garlenda, in provincia di Savona.
Qui, dal 7 al 9 luglio, si incontreranno più di mille Fiat 500, di tutte le personalizzazioni, serie e provenienze: una festa che prevede escursioni alla scoperta del territorio, incontri culturali, serate musicali, bagni notturni nel mare di Alassio e una grande sfilata all’ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga. Un’ondata di colori che "invaderà" il piccolo paese ligure e celebrerà i tantissimi ingredienti che hanno creato il mito della Fiat 500.
Ciò che stupisce della piccola e tenace 500, infatti, è la quantità di significati che ha raccolto negli anni, divenendo una vera e propria protagonista dell’immaginario collettivo. La Fiat 500 è veicolo di idee, aspirazioni, cambiamenti sociali: 60 anni fa come oggi. Di questo parla il nuovo libro edito dal Club che si concentra non tanto sulla 500 ma su quello che la 500 è andata via via a rappresentare.
Ai nuovi significati della Fiat 500, invece, è dedicata la mostra "BeRevolution", dove l’utilitaria è il "finestrino" attraverso il quale scoprire un mondo che scorre abbastanza lentamente da essere guardato a fondo, dal Piemonte al Giappone, per riconoscere l’uguaglianza delle persone a prescindere dalle differenze. E queste sono solo alcuni degli spunti tra passato e presente che la Fiat 500 è capace di raccontare e che si danno appuntamento tra il 7 e il 9 luglio a Garlenda.
Un appuntamento dedicato ad una storia ancora più eccezionale se si considera che era nata zoppicante. La prima versione della Fiat 500 era oltremodo spartana, aveva due soli posti a sedere e non era, poi, così economica in proporzione a quello che offriva. Era il 4 luglio 1957 e la Fiat, sulle soglie di uno dei più grandi e longevi successi automobilistici di sempre, si rese conto di aver fatto un errore. Così, lanciò immediatamente una seconda versione della "Nuova" Fiat 500, questa volta più "lussuosa", meno cara e quattro posti, rimborsando della differenza gli acquirenti del primo modello.
Dopo questo piccolo cambio in corsa, poteva iniziare il mito.

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